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«Dov’è il Padre?». Il nome di Giobbe è il suo dramma

digital «Dov’è il Padre?». Il nome di Giobbe è il suo dramma
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 11
titolo «Dov’è il Padre?». Il nome di Giobbe è il suo dramma
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 11-2011
issn 666666RIVISTACLERO (stampa)
€ 4,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Lo splendido studio di don Roberto Vignolo, docente di Esegesi e Teologia biblica alla Facoltà Teologica di Milano, offre una suggestiva interpretazione del libro di Giobbe, a partire da precisi indizi testuali. In particolare, la lettura di questo singolarissimo libro biblico prende lo spunto dall’etimo del nome teoforico di Giobbe stesso, che letteralmente in ebraico suona:«Dov’è il Padre?», intendendosi con Padre Dio stesso. In effetti, la domanda segna profondamente la vicenda di Giobbe e la sua identità. Dov’è infatti quel Dio che come un padre dovrebbe prendersi cura dei suoi figli e non lasciare che siano esposti al male, oltretutto nei suoi impensabili eccessi patiti da Giobbe secondo il racconto dei primi due capitoli? Dio sembra piuttosto avere le fattezze di un nemico, come ripetutamente Giobbe protesta: «Ha acceso contro di me la sua ira e mi considera un nemico». Il nemico per eccellenza, la morte, sembra agli occhi di Giobbe avere il volto di Dio. Ma alla domanda «Dov’è il Padre?» Dio replica con un’altra e speculare domanda: «Dov’eri tu, Giobbe, quando ponevo le fondamenta della terra?». Queste parole rimandano alla radicale differenza tra Dio e l’uomo, alla onnipotenza divina, buona e mite, che alla fine Giobbe sperimenta nella teofania e nei discorsi di Dio. Di fronte al mistero del male «Giobbe capisce che la libertà di Dio ha in serbo un’insuperabile inventiva di soluzioni. A questo Dio infine si affida».