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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO

Chiesa, cultura e società nel mondo che cambia

La Rivista del Clero italiano, mensile fondato nel 1920, è uno strumento di aggiornamento pensato per quanti nella Chiesa italiana rivestono ruoli di responsabilità (vescovi, preti, laici impegnati). Essa propone una linea editoriale attenta ad interpretare le transizioni in atto, sia nel contesto religioso sia in quello socio-culturale.

Gli articoli pubblicati, di taglio prevalentemente non specialistico, mirano ad alimentare un sapere della fede cristiana radicato nella fede evangelica e proprio per questo aperto all'ascolto dell'odierna vicenda storica e alla sua interpretazione credente. La struttura di ciascun fascicolo prevede un editoriale di apertura, cui seguono alcuni studi di interesse generale (biblico, pastorale, teologico, culturale), brevi note, la recensione di un libro particolarmente significativo, e alcuni spunti per la predicazione domenicale.

ISSN carta: 0042-7586
ISSN digitale: 2785-0846

In questo numero

EDITORIALE

In compagnia di uno straniero
di Giuliano Zanchi pagine: 3 Scarica

CONTRIBUTI

«Loda all’Angelo il mondo»
di José Tolentino Mendonça pagine: 11 € 3,60
Abstract
«Loda all’Angelo il mondo» è un verso della Nona elegia duinese di Rainer Maria Rilke, in cui il poeta invita a considerare con rinnovato sguardo la vita che ci è data, nelle sue dimensioni più ordinarie. A partire da questo verso, il  card. Tolentino de Mendonça, presidente del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, sviluppa un suggestivo percorso per riscoprire il lato luminoso e promettente delle cose attraverso la verità degli inizi, la bellezza del quotidiano,  l’esercizio sapiente della ripetizione e la disposizione grata nei confronti della vita. Il testo riproduce l’intervento che l’Autore ha tenuto a Milano nel mese di marzo nella cornice di Soul. Festival di spiritualità, la cui prima edizione ha  avuto come tema portante la Meraviglia, vigilia di ogni cosa. L’intervento del card. Tolentino interpreta pienamente lo spirito di questa originale iniziativa, articolata in una cinquantina di eventi e promossa dall’Università Cattolica e  dalla Diocesi di Milano, volta a trovare un terreno comune di ascolto, dialogo e incontro tra diverse tradizioni culturali e religiose intorno alla dimensione della spiritualità, che tutti accomuna.
«Fiducia supplicans». Una questione di integrazione ecclesiale
di Philippe Bordeyne pagine: 14 € 3,60
Abstract
La recente Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede Fiducia supplicans sul senso pastorale delle benedizioni ha suscitato nelle Chiese di tutto il mondo un ampio e vivace dibattito su questioni di natura liturgica e  dottrinale. L’intervento di mons. Philippe Bordeyne, preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, offre qui un’ampia presentazione del documento che ne esplicita le basi dottrinali, e approfondisce il senso e la funzione delle benedizioni circa l’intento di mantenere integrate nella vita della Chiesa quelle persone che vivono in situazioni irregolari. Il saggio non evita di affrontare le questioni ancora aperte, cercando  anche di approfondire la comprensione del senso delle benedizioni «non liturgiche» e delle condizioni che aprono a un corretto discernimento nel loro impiego pastorale.
L’abuso sessuale sui minori. Definizione, incidenza e caratteristiche
di Sarah Miragoli pagine: 9 € 3,60
Abstract
Con il contributo scientifico della professoressa Sarah Miragoli, docente di Psicologia dello sviluppo presso l’Università Cattolica di Milano, apriamo una breve serie di interventi sul triste e ancora attuale tema dell’abuso nelle Chiese.  Questo primo saggio si propone di inquadrare la problematica nei suoi termini generali, come fenomeno inerente anzitutto la società civile nel suo complesso, offrendo parole precise che lo definiscono e dati quantitativi che  permettono di valutarne l’incidenza. Quasi un’istantanea informativa e conoscitiva che apra alla consapevolezza del grave e complesso fenomeno dell’abuso sessuale sui minori, «un nemico subdolo, ma non invincibile», afferma  l’autrice, che si combatte «anche attraverso la comunicazione e l’informazione, parlandone, conoscendolo e comprendendone le dinamiche disfunzionali e di rischio, ma soprattutto ponendosi in una dimensione di ascolto empatico  dell’altro e della sua possibile sofferenza».
Camminare e decidere ‘insieme’. Tra consultivo e deliberativo: sinodalità alla prova
di Ugo Sartorio pagine: 15 € 3,60
Abstract
Il punto 18g della Relazione di sintesi della sessione dell’ottobre 2023 del XVI Sinodo dei vescovi pone l’interrogativo «come possiamo intrecciare l’aspetto consultivo e quello deliberativo della sinodalità?», sollevando una  problematica centrale per una Chiesa posta autorevolmente da Francesco sulla strada di una reale ed effettiva conversione sinodale. L’ecclesiologia e il diritto canonico si sono attivati nell’accompagnare questo processo accelerando  negli ultimi due anni la pubblicazione di riflessioni significative. P. Ugo Sartorio OFMConv., docente incaricato di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica del Triveneto (PD), propone qui una rassegna ragionata del contributo di  alcuni autori – fra i quali A. Borras, F. Coccopalmerio e S. Dianich – concordi nell’assegnare compiti deliberativi anche ai laici. Proprio citando quest’ultimo afferma l’autore: «“Si tratta di superare quell’impoverimento della vita  ecclesiale che deriva dal fatto che tutta la responsabilità di ogni decisione cade sul parroco e sul vescovo, mentre la missione nella sua ampiezza ha per protagonisti soprattutto i fedeli laici”. Finché sussisterà questo cortocircuito, sarà ben difficile che possa affermarsi una prassi sinodale in grado di prendere sul serio e promuovere, senza simulazioni e infi ngimenti, i carismi di tutti e di ciascuno».
Il ‘fondamento etico’ della relazione di cura. Una riflessione sul valore politico della fiducia
di Stefano Cucchetti pagine: 13 € 3,60
Abstract
Con il saggio di don Stefano Cucchetti, docente di Teologia morale presso il Seminario di Venegono (diocesi di Milano) e l’ISSR di Milano, manteniamo l’attenzione sul tema della cura, aperto dall’intervento di don Alberto Frigerio sul  numero di marzo. Lo studio intende mostrare il ruolo che la relazione di fiducia ha all’interno della pratica della medicina contemporanea e riflettere sul suo fondamento etico. Ne evidenzia poi lo spessore propriamente politico, contro il rischio di riduzioni individuali e volontaristiche: «Il recupero qui del fondamento della fiducia come radice di ogni prassi di cura permette di superare questo limite uscendo da un’impostazione del rapporto tra due soggetti per  riscoprire la dimensione politica della cura. Il rapporto di cura non si esaurisce mai nel dialogo tra due volti, ma nel triangolo che comprende sempre un terzo che è il contesto sociale e culturale e la comune ricerca del bene che trascende le interpretazioni dei singoli». La riflessione non dimentica di tratteggiare il profilo virtuoso dell’uomo e della donna impegnati sul versante della cura ai bisogni dei sofferenti: solo la «giusta misura» nel vivere gratuità,  attenzione e senso di responsabilità consente una prassi di cura capace di evitare sia le secche di un freddo formalismo sia il semplice e ingenuo riferimento alla coscienza.

SENTI CHI PARLA

La Chiesa cattolica svizzera davanti al fenomeno degli abusi. Intervista a Mons. Joseph Maria Bonnemain
di Gioele Anni pagine: 12 € 3,60
Abstract
Negli ultimi mesi la Chiesa cattolica svizzera è stata scossa da notizie riguardanti abusi del clero e sottovalutazioni del fenomeno da parte dell’episcopato, se non in qualche caso veri occultamenti. Gioele Anni, giovane giornalista della  televisione svizzera, ha intervistato Monsignor Joseph Maria Bonnemain, vescovo della diocesi di Coira, attivo da oltre vent’anni nell’ambito riguardante la prevenzione, e tra i promotori di un’indagine storica per far luce proprio  sugli abusi commessi nella Chiesa di quella nazione. Il resoconto della conversazione, segnata da serenità e determinazione, offre, per la rubrica Senti chi parla, una preziosa testimonianza di come una Chiesa possa affrontare senza  ambiguità e reticenze un tema doloroso e non più differibile, guidata da un principio divenuto necessario: «Superare la mentalità per cui si cercava in primo luogo di salvaguardare il buon nome della Chiesa come istituzione.  Capivamo invece che occorreva sbilanciarsi al 100% dalla parte delle vittime. L’unica cosa che conta è avere cura di chi ha subito un abuso: aiutare, sostenere e accompagnare queste persone».

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