Costruire la comunità per rendere visibile il Vangelo. Il compito pastorale dopo la fine della cristianità - Giuliano Zanchi - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Costruire la comunità per rendere visibile il Vangelo. Il compito pastorale dopo la fine della cristianità

digital Costruire la comunità per rendere visibile il Vangelo.
Il compito pastorale dopo la fine della cristianità
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2016 - 7 - 8
titolo Costruire la comunità per rendere visibile il Vangelo. Il compito pastorale dopo la fine della cristianità
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 07-2016
issn 666666RIVISTACLERO (stampa)
€ 3,60

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Il titolo di questo importante saggio di don Giuliano Zanchi, segretario generale della Fondazione Bernareggi di Bergamo, ne riassume la tesi e auspica la direzione verso la quale dovrebbe indirizzarsi un agire pastorale conscio dell’attuale contesto postcristiano. Coltivare uno sguardo lucido sulla realtà, percepire il valore dell’umano che si è sviluppato al di fuori della Chiesa, sforzarsi di ripensare la comunità pensando al mondo, sono le precondizioni di un progetto testimoniale che sappia parlare agli uomini e alle donne di questo tempo, nella consapevolezza che la vita cristiana consiste anzitutto nel lavoro pastorale che ogni giorno edifica la comunità. Tale prospettiva individua un obiettivo prioritario: «Il primo compito di una comunità di discepoli consiste nel rendere effettiva e visibile, per quanto fallibile e limitata, una reale vita di comunione fraterna, nella quale soltanto è possibile rivedere nel suo splendore concreto l’umanesimo di Gesù e la via evangelica che lo tratteggia». La scelta di rimettere al centro «il primato della quotidiana costruzione pastorale rispetto al lavoro della codificazione dottrinale e dell’organizzazione giuridica della disciplina», diviene così il principio organizzatore che provoca a ripensare la fisionomia delle nostre comunità attorno alla pratica dei legami fraterni e della carità nonché al primato della Parola compresa e fatta cibo quotidiano nella liturgia. La ricchezza dell’analisi, la visione di insieme e l’apertura prospettica di questo studio sono un contributo prezioso al dibattito sul futuro del cristianesimo parrocchiale, che auspichiamo possa avere un seguito sulle pagine della Rivista.