«Siate santi perché io sono santo» (Lv 19,2; 1Pt 1,16). La vocazione alla santità nella vita del presbitero oggi - Enzo Bianchi - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

«Siate santi perché io sono santo» (Lv 19,2; 1Pt 1,16). La vocazione alla santità nella vita del presbitero oggi

digital «Siate santi perché io sono santo» (Lv 19,2; 1Pt 1,16). La vocazione alla santità nella vita del presbitero oggi
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 7-8
titolo «Siate santi perché io sono santo» (Lv 19,2; 1Pt 1,16). La vocazione alla santità nella vita del presbitero oggi
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 07-2012
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
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Pubblichiamo il testo di un bell’intervento che Enzo Bianchi, priore della Comunità monastica di Bose, ha recentemente rivolto a un’assemblea di presbiteri. La ricca meditazione, che riprende un tema decisivo della spiritualità sacerdotale, sia pure un po’ dimenticato in questi anni, fa risaltare la bellezza della vocazione cristiana alla santità nel quadro del rinnovamento dell’ecclesiologia e della spiritualità operato dal Concilio. La riflessione addita ai presbiteri due riferimenti fondamentali: luogo della santificazione è anzitutto il proprio ministero, vissuto nell’esperienza del sostegno di Cristo e della sua Parola; la santità cristiana è santità di uomini e donne concrete, è santità nella carne. Il cammino di santifi cazione vuole quindi un cammino di umanizzazione: «La santificazione non chiede una fuga dalla storia o dall’umanità ma, al contrario, quando è autentica si mostra addirittura generatrice di storia, di relazioni. Sì, la santità è essenzialmente una questione di relazioni!».