Identità e accoglienza. Due figure bibliche di straniero - Donatella Scaiola - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Identità e accoglienza. Due figure bibliche di straniero

digital Identità e accoglienza. Due figure bibliche di straniero
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 6
titolo Identità e accoglienza. Due figure bibliche di straniero
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 06-2010
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 4,00

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Vivere la condizione di straniero, oggi come all’epoca biblica, significa sperimentare la marginalità sociale e il sospetto. Lo testimoniano le figure di Rut la moabita e Achiòr l’ammonita, personaggi minori e di stirpe ostile a Israele, ma significativi nella dinamica storico-salvifica, in cui molto spesso personaggi marginali svolgono ruoli di grande rilevanza. Rut infatti è donna, straniera, vedova, senza figli: assomma in sé una serie di svantaggi che potrebbero condannarla all’insignificanza. Invece diventa un aiuto prezioso non solo per la suocera Noemi ma anche per il popolo di Israele che l’accoglie: dalla sua discendenza proverrà il Messia. Anche Achiòr, che compare nel libro di Giuditta, ebbe una sorte per certi aspetti analoga. Con questo studio Donatella Scaiola, docente presso la Pontificia Università Urbaniana, propone suggestivi spunti per orientare un approccio non ideologico allo straniero: «Si può almeno dire che i testi letti invitano a un discernimento, al riconoscimento della risorsa che l’altro rappresenta, un riconoscimento che può essere fonte di stupore, generato dal fatto che l’altro sia una risorsa oltre che – o invece di – rappresentare un problema».