Divorziati in nuova unione civile ed Eucaristia: la risposta della misericordia - José Granados - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Divorziati in nuova unione civile ed Eucaristia: la risposta della misericordia

digital Divorziati in nuova unione civile ed Eucaristia:
la risposta della misericordia
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2015 - 9
titolo Divorziati in nuova unione civile ed Eucaristia: la risposta della misericordia
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2015
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 3,60

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Per mons. José Granados (vicepreside e ordinario di Teologia dogmatica al Pontifi cio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia presso l’Università Lateranense di Roma) la disciplina tradizionale che non consente ai divorziati risposati la partecipazione all’Eucaristia va mantenuta anche nel contesto attuale. A fondamento di tale posizione – afferma l’Autore – sta un’accezione non sentimentale (o ‘liquida’) di misericordia. La misericordia biblica infatti non è mera tolleranza del male, ma mira a «rigenerare il peccatore, per riportarlo sul sentiero della vita». Matrimonio ed Eucaristia sono i due sacramenti che danno concretezza all’amore misericordioso di Dio verso gli sposi. Il primo, mediante l’indissolubilità conferita al legame, garantisce che è sempre possibile tornare alla fedeltà della promessa originaria. L’Eucaristia poi esprime la misericordia di Dio conformando «al modo di vita di Cristo», nell’unione degli sposi in una sola carne. In tale prospettiva, la nuova unione civile costituisce un’opposizione manifesta alla logica di questi due sacramenti, facendo venir meno la piena appartenenza alla Chiesa. «È quindi necessario percorrere un cammino di reintegrazione, fino a raggiungere la piena comunione visibile che permetta l’accesso alla comunione eucaristica. Ciò significa arrivare a un punto in cui si possa abbandonare la nuova unione e, se ciò non è possibile, vivere in continenza». In questo senso, l’articolo auspica itinerari di accompagnamento ecclesiale che rendano perseguibile la meta ardua del ritorno alla vita secondo la promessa degli inizi.