I sacerdoti stranieri. Una svolta delicata per la pastorale delle Chiese d’Occidente - Arnaud Join-Lambert - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

I sacerdoti stranieri. Una svolta delicata per la pastorale delle Chiese d’Occidente

digital I sacerdoti stranieri.
Una svolta delicata per la pastorale delle Chiese d’Occidente
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2015 - 6
titolo I sacerdoti stranieri. Una svolta delicata per la pastorale delle Chiese d’Occidente
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 07-2015
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 3,60

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La sempre più rilevante presenza di sacerdoti stranieri ha modificato la fisionomia di un gran numero di diocesi occidentali proponendo sfide inedite. Il fenomeno, molto diffuso nel nord Europa, riguarda anche l’Italia, dove sono presenti oltre 3000 sacerdoti stranieri. L’importante studio del prof. Arnaud Join-Lambert, docente di Teologia pastorale e Liturgia presso l’Università Cattolica di Lovanio, analizza le problematiche che questa significativa presenza pone sia nella pastorale parrocchiale sia nel presbiterio diocesano. Il focus dell’indagine riguarda alcune Chiese nordeuropee, ma ha un interesse indubbio anche per il nostro Paese. La riflessione affronta anche tematiche di prospettiva, interrogandosi sull’entità di una ragionevole presenza di clero straniero, sulla durata ideale del suo servizio e sulle difficoltà relative all’incardinazione. Tuttavia, conclude il prof. Join-Lambert, questa presenza, in alcuni contesti diocesani ormai necessaria, avrà senso solo se affrancata da un profilo sussidiario: «Checché ne sia, l’avvenire pastorale a medio termine in un buon numero di diocesi in Occidente non potrà darsi senza i sacerdoti stranieri, che in esse servono con entusiasmo e impegno. Al di là delle sfide chiaramente identificate, essi devono essere associati alla co-costruzione della Chiesa di oggi e di domani da parte di tutti i battezzati».