L’umano con-segnato. Riflessioni sullo stato sacerdotale - PierAngelo Sequeri - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

L’umano con-segnato. Riflessioni sullo stato sacerdotale

digital L’umano con-segnato. Riflessioni sullo stato sacerdotale
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 11
titolo L’umano con-segnato. Riflessioni sullo stato sacerdotale
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 11-2009
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 4,00

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Un’appassionata meditazione di mons. PierAngelo Sequeri dà avvio alla serie di contributi che la Rivista ha programmato per l’Anno sacerdotale indetto da Benedetto XVI. Il punto fondante di questa riflessione sul senso dell’essere prete nella nostra epoca è l’attenzione per la Chiesa che concretamente c’è. Questa presa diretta con la realtà è l’antidoto all’insorgere nel presbitero dell’insoddisfazione per la comunità che Dio gli ha affidato. Il prete, piuttosto, è un uomo che, per amore del Signore, consegna la propria vita alla cura obbediente della Chiesa reale e della sua missione, trovando qui la propria letizia. Secondo il medesimo spirito, il ministero cristiano nei confronti di tutti i non-discepoli è chiamato ad accogliere radicalmente la vita quotidiana come il terreno della nostra rivelazione di Dio. Su questo sfondo, e oltre ogni retorica, Sequeri rilegge il nucleo spirituale della figura sacerdotale secondo la categoria del cuore: «Nel punto di contatto tra il ministero apostolico e la condizione umana, un uomo, consacrato nel nome del Signore all’azzardo del loro legame più alto, mette il cuore. È lui stesso il legame. L’immagine che deve dominare su tutto, e in tutto, rimane detta in quelle semplici parole: ricomposizione e misericordia. Riconciliazione con Dio, mediante il ministero della fede, reciprocità fra gli umani, mediante il ministero di agape».