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Pierangelo Sequeri

Pierangelo Sequeri
autore
Vita e Pensiero

PierAngelo Sequeri, teologo e musicologo, è stato nominato da papa Francesco preside del Pontificio Istituto «Giovanni Paolo II» per le Scienze del matrimonio e della famiglia. Dal 2012 al 2016 è stato preside della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. È inoltre direttore della rivista «L’ErbaMusica», trimestrale di pedagogia speciale e cultura musicale.

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Libri dell'autore

Il grembo famigliare dell’amore. Chiesa e famiglia nell’«Amoris Laetitia» digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2017 - 1
Anno: 2017
Pubblichiamo qui la prolusione che mons. PierAngelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, ha tenuto lo scorso novembre alla Facoltà teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista di Palermo in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2016/2017. L’intervento sviluppa il tema del rapporto tra famiglia e Chiesa nel quadro del nuovo linguaggio magisteriale proposto da papa Francesco, cercando di esplicitare il risvolto metodologico che esso propone alla teologia...
€ 3,60
La prossimità di Gesù e i limiti del sacro digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 4
Anno: 2012
Si è svolto a Roma, nel febbraio scorso, il convegno promosso dal Progetto Culturale della CEI Gesù nostro contemporaneo. A mons. PierAngelo Sequeri (vice-preside della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale e membro della redazione della Rivista) è stata affidata la relazione d’apertura della seconda giornata di studi, che qui pubblichiamo. L’intervento ha suscitato molti echi a motivo delle penetranti intuizioni che segnano una lettura tutt’altro che scontata dei motivi della contemporaneità di Gesù a questo nostro mondo postmoderno e globalizzato. Essa viene infatti ritrovata nello spirito di prossimità che fa del cristianesimo «l’unica forma della religione che istituisce la prossimità dell’uomo con l’uomo alla stessa altezza della prossimità di Dio con l’uomo (“L’avete fatto a me”)». Questo principio si propone quale radicale criterio critico sia rispetto alle recenti ambivalenze e trasformazioni del sacro presenti nelle derive integraliste della religione, sia nei confronti dell’«epidemia narcisistica nel post-moderno», un’evidente negazione di quello spirito cristiano che l’Occidente per secoli aveva fatto proprio. L’interrogativo sulla contemporaneità di Gesù andrebbe – afferma Sequeri – paradossalmente rovesciato, rivolgendolo «alla civiltà che se n’è fino a ora più direttamente nutrita: non senza farne tesoro, germogliando un umanesimo dei legami del quale ancora si vanta, mentre lo sta perdendo. Come siamo scivolati tanto al disotto di quella contemporaneità?»
€ 4,00
L’umano con-segnato. Riflessioni sullo stato sacerdotale digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 11
Anno: 2009
Un’appassionata meditazione di mons. PierAngelo Sequeri dà avvio alla serie di contributi che la Rivista ha programmato per l’Anno sacerdotale indetto da Benedetto XVI. Il punto fondante di questa riflessione sul senso dell’essere prete nella nostra epoca è l’attenzione per la Chiesa che concretamente c’è. Questa presa diretta con la realtà è l’antidoto all’insorgere nel presbitero dell’insoddisfazione per la comunità che Dio gli ha affidato. Il prete, piuttosto, è un uomo che, per amore del Signore, consegna la propria vita alla cura obbediente della Chiesa reale e della sua missione, trovando qui la propria letizia. Secondo il medesimo spirito, il ministero cristiano nei confronti di tutti i non-discepoli è chiamato ad accogliere radicalmente la vita quotidiana come il terreno della nostra rivelazione di Dio. Su questo sfondo, e oltre ogni retorica, Sequeri rilegge il nucleo spirituale della figura sacerdotale secondo la categoria del cuore: «Nel punto di contatto tra il ministero apostolico e la condizione umana, un uomo, consacrato nel nome del Signore all’azzardo del loro legame più alto, mette il cuore. È lui stesso il legame. L’immagine che deve dominare su tutto, e in tutto, rimane detta in quelle semplici parole: ricomposizione e misericordia. Riconciliazione con Dio, mediante il ministero della fede, reciprocità fra gli umani, mediante il ministero di agape».
€ 4,00
Effetti dell’Angelo. Prospettive dell’angelologia per una nuova teologia della storia digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 4
Anno: 2008
Il tema qui trattato non è normalmente fra quelli considerati centrali o prioritari per l’aggiornamento teologico.Tuttavia almeno due sono i motivi che raccomandano l’attenta lettura dell’articolo: anzitutto l’interpretazione della figura dell’‘Angelo’ che viene restituita alla sua identità biblica e tradizionale di creatura spirituale che abita il ‘cielo creato di Dio’, da dove interagisce con gli umani apportando quella riserva di trascendenza di cui necessitano. In secondo luogo l’Angelo illumina un importante aspetto di teologia della storia, dando forma e vita al carattere attivo e comunicativo del ‘cielo di Dio’ verso la ‘condizione terrena’ dell’uomo, permettendo quella disponibilità del divino e al divino che illumina la coscienza, la libertà, gli affetti, dinamizza e rinnova la storia. Come si può intuire, PierAngelo Sequeri ci offre una rilettura di grande spessore teologico, che ripagherà ampiamente il lettore della pazienza richiesta da un testo denso e ricchissimo, pensato e scritto in occasione del Congresso Internazionale sul tema “Figuras do anjo revisitadas” (Ripensare l’Angelo), dedicato al 90° anniversario delle apparizioni dell’Angelo ai Pastorelli di Fatima, svoltosi nell’ottobre 2006 alla Facoltà Teologica di Lisbona e al Santuario di Fatima.
€ 4,00
Tra le generazioni digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2006 - 12
Anno: 2006
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