Linguaggio emotivo e liturgia. Spunti da un testo di Louis-Ferdinand Céline - Alberto Carrara - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Linguaggio emotivo e liturgia. Spunti da un testo di Louis-Ferdinand Céline

digital Linguaggio emotivo e liturgia. Spunti da un testo di Louis-Ferdinand Céline
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 2
titolo Linguaggio emotivo e liturgia. Spunti da un testo di Louis-Ferdinand Céline
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 02-2009
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 4,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Il breve saggio che qui presentiamo si propone quale originale suggestione a pensare il linguaggio liturgico delle nostre celebrazioni. Esso prende le mosse dalla convinzione che «si può celebrare l’admirabile commercium, la comunicazione di Dio con gli uomini, solo se si è capaci di assumere seriamente la comunicazione degli uomini tra di loro». Da qui l’interesse per un grande innovatore della narrativa del ’900, L.F. Céline. La sua ricerca estetica e in particolare la messa a punto di un ‘linguaggio emotivo’, per molti aspetti assai lontani dall’universo liturgico, sono però in grado, secondo don Alberto Carrara, parroco della diocesi di Bergamo, di offrire utili arricchimenti al linguaggio delle celebrazioni. In particolare, nella direzione di una parola più ‘teatralizzata’, animata, scambiata, e del superamento della tentazione di un esclusivismo verbale: «le troppe parole – infatti – uccidono la liturgia» e sterilizzano, impoverendolo, il carattere emotivo della sua comunicazione.