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"Come ad amici". Lo stile dialogico del Vaticano II

digital
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 7-8
titolo "Come ad amici". Lo stile dialogico del Vaticano II
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2014
€ 3,60

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

"Un concilio che non sia recepito è un concilio che rimane senza effetto". Questa lapidaria affermazione di Y. Congar fa intuire il carattere strategico di un’adeguata riflessione sulla ricezione del Concilio Vaticano II a 50 anni dalla sua celebrazione. È quanto propone in queste pagine il prof. Gilles Routhier, docente alla facoltà di teologia dell’Università Laval, Québec, fondando le sue considerazioni su un metodo che privilegia l’attenzione alle pratiche, e considerando come gli insegnamenti del Concilio hanno trasformato le relazioni: anzitutto all’interno delle diverse componenti della Chiesa, quindi tra cattolici e non-cattolici (credenti di altre religioni, non credenti ed atei), infi ne tra Chiesa, ‘mondo’ e Stato. Non appare infatti sufficiente riferirsi ai discorsi, e nemmeno alle istituzioni create per dar seguito ai principi affermati e creare nuove pratiche: "Le istituzioni e le pratiche da sole non sono garanti di una vera conversione che si esprima anche attraverso attitudini di ascolto, di rispetto dei diversi punti di vista, ecc. Insomma, essa si esprime anche attraverso uno stile che testimonia una mentalità convertita o un novus habitus mentis". Prestare attenzione allo stile relazionale promosso dal Concilio, fondato sull’agire di Dio nei confronti dell’umanità, "che si rivolge agli uomini come ad amici e che conversa con loro", offre un modello all’azione della Chiesa; anche le conversioni di atteggiamenti, di pratiche e di mentalità richieste dal Concilio Vaticano II dovrebbero avere un tale radicamento e basarsi su fondamenti spirituali solidi, pena una ricezione insufficiente perché solo formale.