Questa breve nota si pone nel solco dell’anno francescano segnalando la sorprendente pochezza della ripresa teatrale della fi gura del Santo, un unicum fra le espressioni artistiche che, tutte, si sono lasciate potentemente ispirare dalla sua fi gura. L’autore, don Vincenzo Arnone, sacerdote-scrittore, parroco e rettore della Chiesa San Giovanni Battista all’autostrada (Firenze Nord), nota come in questo panorama minimalista faccia eccezione l’opera di Italo Alighiero Chiusano, Le notti della Verna, «l’unico testo, credo, solido, corposo, drammatico, giocato sulle parole e sull’azione scenica», che qui viene presentato e proposto in un signifi cativo stralcio.

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