In quest’epoca di transizione verso forme ecclesiali e stili ministeriali inediti è bene rivolgersi alle esperienze ‘fondative’, alle Chiese apostoliche e ai loro protagonisti per coglierne e apprendere i tratti di stile. Con questo intento, don Franco Manzi, noto biblista e conferenziere, docente presso la Facoltà teologica di Milano, scandaglia meticolosamente la letteratura paolina per cogliere i tratti che caratterizzano il concreto e storico strutturarsi del ministero apostolico. Egli li raccoglie sintetizzandoli in tre espressioni: «per Paolo, l’autenticità del ministero sgorga dall’affectus fi dei per Cristo, che rende l’evangelizzatore un homo viator, incamminato verso la piena unione con lui nella communio Ecclesiae». Tuttavia, al di là delle formule sintetiche, l’analisi permette di apprezzare la modernità della fi gura apostolica paolina, che sa prendersi cura del legame ecclesiale non «nonostante il suo essere itinerante, ma proprio attraverso tale itineranza: un’itineranza spirituale verso Cristo, relazionale nella Chiesa, culturale verso i “nuovi pagani” e, proprio per questo, anche geografi ca».

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