Chiamati due volte. I beati martiri d’Algeria nel martirio della fedeltà
Articolo

Con questo ampio e documentato saggio di Martino Diez, professore associato di Lingua e letteratura araba presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore scientifi co della Fondazione Internazionale Oasis, torniamo a meditare, a trent’anni dall’assassinio dei monaci di Thibirine, sulla testimonianza dei diciannove beati martiri d’Algeria. Il suo contributo, che si pone in continuità con l’intervento dell’arcivescovo di Algeri, il card. Jean Paul Vesco OP, pubblicato sul fascicolo di aprile della Rivista, colloca la vicenda in una precisa ricostruzione storica dell’Algeria di quegli anni e delle reti di relazioni intrattenute da quei testimoni. Lo stile di fedeltà, dialogo, testimonianza e pace sono alcuni dei grandi temi che emergono dalle loro vite e permettono di comprendere il senso del loro martirio, accettato con grande lucidità e limpidamente fondato sul desiderio di fraternità. Il testo fa riferimento alla mostra Chiamati due volte realizzata dalla Fondazione Oasis e da LEV per il Meeting per l’Amicizia fra i Popoli del 2025, che vede fra gli autori l’estensore del presente contributo.

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