Sinodalità. Dalle idee ai fatti - Severino Dianich - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Sinodalità. Dalle idee ai fatti

novitàdigital Sinodalità. Dalle idee ai fatti
Articolo
Rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
Fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2022 - 9
Titolo Sinodalità. Dalle idee ai fatti
Autore
Editore Vita e Pensiero
Formato Articolo | Pdf
Online da 09-2022
Issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 3,60

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Il grande impegno del Sinodo, che a vari livelli sta chiamando in causa le nostre Chiese, suscita ambizioni di cambiamento che per tradursi in realtà non possono evitare il confronto con il livello canonico che determina molte prassi  ecclesiali. Uno degli aspetti più rilevanti che esso pone è la dialettica, ancora molto rigida, tra natura ‘consultiva’ e ‘deliberativa’ del confronto interno alla Chiesa e dei suoi organi di partecipazione, compresi quelli attivati per il Sinodo stesso. La dialettica in questo caso risulta ancora molto polarizzata sulla distinzione fra clero e laicato: se al secondo non viene negata la virtù del consiglio, al primo viene certamente riservato il potere della decisione.  Severino Dianich, noto ecclesiologo, affronta la questione con grande equilibrio e con la debita concretezza, mettendo a confronto fonti conciliari, documenti canonici e questioni pastorali aperte. Una riforma del Diritto canonico  sembra necessaria anche per consentire al Sinodo di raggiungere le sue ambizioni, ma nella consapevolezza che anche una tale riforma resterebbe inefficace se non fosse sostenuta da un cambio di mentalità, sulla missione della Chiesa, su un nuovo pensiero del rapporto ministero e laicato: «È qui che si innesta il problema della promozione della sinodalità: fare in modo che tutti i fedeli, responsabili della missione, risultino determinanti, con le loro  competenze e con la loro esperienza, delle decisioni importanti che si prendono nella Chiesa per orientarla verso il futuro […] non si può ignorare che i protagonisti principali della capillare e quotidiana opera di evangelizzazione non sono tanto i pastori della Chiesa […] quanto i fedeli laici, che vivono le loro giornate in un costante contatto con uomini e donne che non conoscono il Cristo e “hanno il diritto di ricevere il Vangelo”».