L’embrione: forma incompiuta dell’essere umano? - Romano Guardini - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

L’embrione: forma incompiuta dell’essere umano?

digital L’embrione: forma incompiuta dell’essere umano?
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 4
titolo L’embrione: forma incompiuta dell’essere umano?
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 04-2005
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 4,00

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Ci è sembrato significativo riportare in questa sezione monografica parte di uno scritto di Romano Guardini ("Il diritto alla vita prima della nascita", 1949) pubblicato ora in traduzione italiana nel primo volume dell’Opera omnia edito da Morcelliana sotto il titolo "Scritti politici" (il testo apparirà prossimamente in volumetto autonomo presso la medesima editrice). L’interesse dello scritto sta nell’argomentazione che Guardini porta a favore della tutela dell’embrione come essere umano. Non è vero che esistono diversi ‘gradi’ di umanità in rapporto alla loro distanza dalla figura compiuta dell’umano. Se così fosse, tutte le forme o fasi di indebolimento rispetto a tale culmine (ad esempio, la vecchiaia, la malattia, ma anche l’infanzia) sarebbero come figure diminuite. «In verità, concepimento e morte, ascesa e decadenza, infanzia e maturità, salute e malattia, appartengono a un tutto che chiamiamo uomo. Sono elementi della totalità della sua esistenza, che non è infatti solo natura, ma anche storia».