La fede, radice della vita cristiana - Mario Antonelli - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

La fede, radice della vita cristiana

digital La fede, radice della vita cristiana
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 11
titolo La fede, radice della vita cristiana
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 11-2012
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 4,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

L’Anno della fede vede le comunità cristiane impegnate nella ripresa dei tratti fondamentali del credere. Come sovente accade affrontando i temi centrali del cristianesimo, non è sempre agevole trovare una buona mappa comunicativa, suffi cientemente chiara e lineare, e così anche un linguaggio e una concettualità all’altezza dei tempi. Il saggio di don Mario Antonelli, docente di Teologia fondamentale presso il Seminario di Seveso (diocesi di Milano), viene incontro a queste esigenze proponendo con chiarezza i tratti essenziali della figura cristiana del credere. Si tratta di una riflessione originariamente pensata per orientare il servizio dei catechisti e per questo risente di alcune necessarie semplifi cazioni. Conserva tuttavia l’apprezzabile caratteristica di una proposta organica e genuinamente cristocentrica, che delinea anzitutto il signifi cato antropologico del credere in Gesù come tangibile tratto esistenziale, oltre le infauste, e ancor diffuse, curvature intellettualiste e moraliste. La fede, se intesa come «come configurazione spirituale a Gesù», porta con sé naturalmente l’invito a credere ‘come Gesù’ e quindi a far unità dei modi del credere con i contenuti della fede stessa. In modo che ogni pensiero e azione in tema di fede e della sua comunicazione ritrovi la sua ragione profonda nel mistero di Gesù, «così che quel dato dottrinale sia “saputo” e quella norma ecclesiale sia “praticata” proprio a partire da una personale e affettuosa intimità con Gesù e in vista di una sua realizzazione sempre più autentica».