Il coraggio di annunciare il Vangelo (ITs 2,2). Qualità e risorse di chi annuncia: l'esempio di Paolo a Tessalonica - Guido Benzi - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Il coraggio di annunciare il Vangelo (ITs 2,2). Qualità e risorse di chi annuncia: l'esempio di Paolo a Tessalonica

digital Il coraggio di annunciare il Vangelo (ITs 2,2). Qualità e risorse di chi annuncia: l'esempio di Paolo a Tessalonica
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 10
titolo Il coraggio di annunciare il Vangelo (ITs 2,2). Qualità e risorse di chi annuncia: l'esempio di Paolo a Tessalonica
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 10-2011
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 4,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Le parole di Paolo alla comunità di Tessalonica offrono preziosi spunti per riflettere sulle dinamiche educative legate all’evangelizzazione. Questa volta è la parte iniziale del secondo capitolo della Prima lettera a illuminare il profilo soggettivo dell’azione dell’evangelizzatore/ educatore. Don Guido Benzi, sacerdote della diocesi di Rimini, biblista e direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale, prosegue così la sua riflessione (si vedano i suoi precedenti interventi sui fascicoli 1 e 6 della presente annata) mostrando come la capacità missionaria di Paolo sia inscindibilmente legata alle sue qualità e risorse personali: saper prendere le distanze dai propri schemi mentali; coraggio, libertà e franchezza nel parlare; resistenza nei conflitti e disponibilità all’azione di Dio; capacità di giocarsi pienamente nelle relazioni sapendo usare una pluralità di codici al fine di prendersi cura di ciascuno dei membri della propria comunità. In particolare, l’impiego paolino del codice materno suggerisce che l’evangelizzatore non può non condividere lo stesso amore di Dio, «il suo stesso desiderio di donarsi totalmente come una madre, per potere salvare tutti, per poter tutti far giungere a quella pienezza, fino all’estremo, fino a dare la vita».