Ministero alla prova. Per una lettura sapienziale delle relazioni del prete - Enrico Parolari, Donato Pavone - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Ministero alla prova. Per una lettura sapienziale delle relazioni del prete

digital Ministero alla prova. Per una lettura sapienziale delle relazioni del prete
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 9
titolo Ministero alla prova. Per una lettura sapienziale delle relazioni del prete
autori
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 09-2011
issn 666666RIVISTACLERO (stampa)
€ 4,00

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Il prete diocesano vive in un crocevia di numerose e forti tensioni provocate dagli aspetti ostili della cultura e dell’ambiente, dalla necessità di ridisegnare una propria identità come richiesto dai processi di adattamento dovuti alla scarsità del clero, dalle disparate richieste che gli vengono rivolte in relazione al proprio ruolo ecclesiale. Per queste ragioni gli Autori (don Enrico Parolari, psicoterapeuta dell’equipe psicologica del seminario di Milano, e don Donato Pavone, delegato per la formazione permanente del clero e consulente psicologico del seminario di Treviso), descrivono la condizione del prete come particolarmente ‘esposta’ e quindi bisognosa di cura formativa, soprattutto nel campo relazionale, ambito privilegiato nel quale oggi si gioca un ministero che voglia essere evangelicamente significativo. Le interazioni pastorali, infatti, innescano nella vita del presbitero dei profondi cambiamenti affettivi, che chiedono di essere da lui riconosciuti e interpretati, affinché lo stile e la qualità delle sue relazioni sappiano realmente tradurre quella ‘carità pastorale’ che rappresenta il suo modo tipico di ricevere e donare. Il saggio, che riprende alcuni ambiti di lavoro proposti nelle settimane residenziali di formazione che nell’arco di due anni hanno coinvolto tutti i preti della diocesi di Treviso, mostra come, a determinate condizioni, sia il ministero stesso «la strada maestra che il presbitero ha a disposizione per maturare nella relazione con Dio e nella santità». Per questo è richiesto al prete, oltre all’evangelica comprensione di celibato e castità, «la sua deliberata scelta di prendersi cura di sé, del rapporto con il Signore e della propria identità presbiterale: è il prete a doversi mantenere, per tutta la vita, in un sincero atteggiamento di autentica conversione».

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