A messa con i fanciulli. Un problema nella trasmissione della fede - Enrico Mazza - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

A messa con i fanciulli. Un problema nella trasmissione della fede

digital A messa con i fanciulli. Un problema nella trasmissione della fede
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 6
titolo A messa con i fanciulli. Un problema nella trasmissione della fede
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 06-2005
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 4,00

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Don Enrico Mazza (docente di Storia della liturgia all’Università Cattolica di Milano e membro della redazione) mette in evidenza un aspetto problematico della pastorale liturgica oggi: la partecipazione dei bambini e dei ragazzi all’eucaristia. La qualità di tale partecipazione – va riconosciuto con franchezza – è generalmente piuttosto bassa. Sull’inconveniente sarebbe opportuna una verifica coraggiosa, anche perché di fatto è in gioco una chance importante nella trasmissione della fede alle future generazioni: come si può pensare infatti che una lunga consuetudine di estraneità al rito centrale della vita cristiana non lasci un segno profondo? Eppure, anche nella nostra epoca secolarizzata, bambini e fanciulli sono naturalmente religiosi. Cosa c’è che non va? L’Autore dà una risposta articolata e alcuni suggerimenti attraverso la ripresa puntuale di un autorevole testo di oltre trent’anni fa, il Direttorio per la Messa con i fanciulli, attualissimo e largamente disatteso nella pratica. Gli spunti per un rinnovamento sono molti, ma il discorso ultimamente converge in un punto decisivo (che è anche snodo essenziale della riforma liturgica), la capacità di presiedere bene: «Nella celebrazione eucaristica con i fanciulli, molto dipende dal sacerdote, che deve essere un grande orante per comunicare ai bambini il fascino della preghiera e coinvolgerli con sé nell’eucaristia».