«Le realtà che ci preoccupano sono sfide». Riflessioni teologico-morali e implicanze pastorali dopo Amoris Laetitia - Bruno Bignami - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

«Le realtà che ci preoccupano sono sfide». Riflessioni teologico-morali e implicanze pastorali dopo Amoris Laetitia

digital «Le realtà che ci preoccupano sono sfide».
Riflessioni teologico-morali e implicanze pastorali
dopo Amoris Laetitia
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2016 - 6
titolo «Le realtà che ci preoccupano sono sfide». Riflessioni teologico-morali e implicanze pastorali dopo Amoris Laetitia
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 07-2016
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 3,60

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Questo studio di don Bruno Bignami, sacerdote della diocesi di Cremona e docente di Teologia morale presso lo Studio Teologico Interdiocesano e l’ISSR di Crema-Cremona-Lodi-Vigevano, si colloca nel filone di interventi che la rivista sta dedicando alla ripresa dell’Esortazione postsinodale. L’Amoris Laetitia ha certo tracciato con forza una strada innovativa. Ora è tempo di riflettere sui cammini pastorali che possono concretizzarne le coraggiose linee ispiratrici. L’articolo di don Bignami si concentra proprio su questi tratti, evidenziando gli elementi indispensabili per ben comprendere la proposta di papa Francesco, individuandoli in tre questioni: il discernimento etico, la legge della gradualità e l’accompagnamento pastorale verso l’integrazione. Essi costituiscono anche l’orizzonte di lettura del capitolo ottavo che non va visto come isolato dal resto dell’Esortazione, ma letto in relazione con i sette precedenti, che dipingono un affresco affascinante sulla bellezza dell’amore umano. Secondo l’Autore, la prospettiva di Amoris Laetitia possiede la forza di rinnovare l’approccio della Chiesa alle questioni familiari e invita le comunità a «promuovere una pastorale che accompagna, discerne e integra. In continuità con la tradizione ecclesiale che, dal Concilio di Gerusalemme in poi, ha preferito la linea evangelica dell’integrazione e della misericordia alla tentazione di escludere e condannare».