«Alla domenica mi sento veramente padre». Don Primo Mazzolari e la liturgia - Bruno Bignami - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

«Alla domenica mi sento veramente padre». Don Primo Mazzolari e la liturgia

digital «Alla domenica mi sento veramente padre». Don Primo Mazzolari e la liturgia
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 5
titolo «Alla domenica mi sento veramente padre». Don Primo Mazzolari e la liturgia
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 07-2014
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 3,60

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Più conosciuto per il carattere profetico del suo impegno di riforma nella Chiesa preconciliare e per la sua sensibilità sociale, don
Primo Mazzolari è stato un sacerdote che ha vissuto con impegno e passione tutte le dimensioni dell’essere prete in cura d’anime. Don Bruno Bignami, sacerdote della diocesi di Cremona e docente di Teologia morale presso lo Studio Teologico Interdiocesano e l’ISSR di Crema-Cremona-Lodi-Vigevano, nonché Presidente della Fondazione Mazzolari, ricostruisce con precisione biografica e appassionata partecipazione i tratti della pastorale liturgica del parroco di Bozzolo: don Primo infatti ha dedicato particolare cura alla liturgia, non come luogo di esteriorità fine a se stessa, ma come espressione di vita e di preghiera. Le sue celebrazioni si caratterizzavano per decoro e compostezza. Pur essendo figlio del suo tempo e celebrando la santa Messa con il Messale di Pio V, in latino, avvertì l’esigenza che la liturgia dovesse essere partecipata dal popolo e mantenere un linguaggio comprensibile. Ne conseguiva l’estrema cura con la quale preparava la predicazione, intesa quale vero gesto di misericordia verso i fedeli, ma anche la decisione con cui procedette alla rimozione di ogni aspetto che legasse la liturgia al denaro e alla differenza di censo dei fedeli. Anche in questo campo don Mazzolari anticipa tematiche del Vaticano II e parla all’attualità, mostrando come il radicamento nella parola evangelica sappia sostenere in ogni momento storico la fedeltà del presbitero all’ispirazione più genuina del suo ministero.