«Raccoglitore di semi». Perché la letteratura è preziosa per il credente - Antonio Spadaro - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

«Raccoglitore di semi». Perché la letteratura è preziosa per il credente

digital «Raccoglitore di semi». Perché la letteratura è preziosa per il credente
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2006 - 1
titolo «Raccoglitore di semi». Perché la letteratura è preziosa per il credente
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 01-2006
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 4,00

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Leggere, e leggere letteratura, non è un lusso per un prete. Fa parte di quelle condizioni che rendono il ministero attento, intelligente, fruttuoso. Se poi il suo approccio alla lettura non è utilitaristico, il giovamento è ancora maggiore. Più specificamente leggere poesie, romanzi, racconti aiuta a decifrare il mondo, a operare un discernimento culturale.Vivere immersi nel concreto delle molte incombenze a cui ci si deve dedicare rischia infatti di renderci distratti, poco disponibili allo stupore e alle domande. La letteratura è invece una sorta di strumento ottico che acuisce la percezione, fa cogliere la vita com’è, oltre l’opacità delle abitudini. Di più – è la tesi dell’articolo di Antonio Spadaro (padre scrittore della «Civiltà Cattolica») – è un prezioso aiuto a cercare e trovare Dio in tutte le cose e gli avvenimenti possibili, a farsi «raccoglitori di semi» (i semi del Verbo), secondo l’efficace e paradossale epiteto che gli Ateniesi diedero a Paolo.