Contagio, distrazione, vulnerabilità. Un anno di riti ‘impossibili’ e troppo poco fragili - Andrea Grillo - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Contagio, distrazione, vulnerabilità. Un anno di riti ‘impossibili’ e troppo poco fragili

novitàdigital Contagio, distrazione, vulnerabilità.
Un anno di riti ‘impossibili’ e troppo poco fragili
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2021 - 3
titolo Contagio, distrazione, vulnerabilità. Un anno di riti ‘impossibili’ e troppo poco fragili
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 03-2021
issn 666666RIVISTACLERO (stampa)
€ 3,60

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La riflessione avviata da don Giuliano Zanchi sullo scorso numero della Rivista – nella quale si mettevano a tema le fatiche della celebrazione liturgica in epoca pandemica – viene qui ripresa e approfondita da Andrea Grillo, docente di Teologia Sacramentaria presso la Facoltà teologica del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. Il saggio riprende due caratteristiche necessarie alla realizzazione dell’azione rituale, la ‘distrazione’ e la ‘percezione della fragilità’, che le condizioni sanitarie ancor oggi imposte alle liturgie tendono a cancellare dall’esperienza celebrativa. Così, senza distrazione/abbandono di sé e senza espressione della fragilità, la comunità fatica a celebrare: «La liturgia cristiana non sta semplicemente “di fronte” alla fragilità, ma esige una esplicita “forma fragile” che oggi ci è preclusa. Nella liturgia accade una “perdita di controllo di sé” – e un “affidamento corporeo all’altro” – che oggi è diventata assai difficile, per non dire impossibile». Tuttavia, auspica l’autore, poiché un’evidente ingessatura dei riti era presente ben prima delle norme sanitarie imposte nell’ultimo anno, il bisogno ora fortemente avvertito di recuperare espressività vitale e relazione comunitaria potrà favorire il transito verso celebrazioni liturgiche finalmente libere dai tanti protocolli impliciti a molte routine liturgiche.