Verso una condizione di minoranza. Riflessioni sul fare parrocchia nel nostro tempo - Alberto Carrara - Vita e Pensiero - Articolo Rivista del Clero Vita e Pensiero

Verso una condizione di minoranza. Riflessioni sul fare parrocchia nel nostro tempo

digital Verso una condizione di minoranza. Riflessioni sul fare parrocchia nel nostro tempo
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 4
titolo Verso una condizione di minoranza. Riflessioni sul fare parrocchia nel nostro tempo
Autore
Editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 05-2014
issn 0042-7586 (stampa) | 2785-0846 (digitale)
€ 3,60

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Don Alberto Carrara, parroco, ora Delegato vescovile per la pastorale della cultura e delle comunicazioni sociali nella diocesi di Bergamo, offre qui una ricca sequenza di considerazioni sui problemi pastorali suscitati dal cambiamento che il nostro tempo sta imprimendo al cristianesimo parrocchiale. La riflessione cerca infatti di mettere a fuoco che cosa sta cambiando in una Chiesa che da maggioranza diviene minoranza, considerato che questo trapasso non è solo questione di numeri e di frequenze, ma anche di idee, di modi di pensare, di modi di fare pastorale. Il cambiamento interroga infatti gli elementi portanti del cattolicesimo post-tridentino, anzitutto la figura del parroco, poi il ruolo dei laici, il numero e la destinazione di celebrazioni, strutture e luoghi di culto. Si delinea quindi una situazione nuova della comunità cristiana sia nella società nella quale si colloca sia al suo interno. Affrontarla è anzitutto una questione di sguardo, che sa scorgere la benevolenza divina per l’oggi: «In effetti – invita a considerare don Carrara – nei “giorni dell’onnipotenza” il Regno si riteneva coincidesse con la Chiesa, per cui la grandezza e la forza di questa si pensava fossero la necessaria, indispensabile epifania di quello. Nei tempi della minorità della Chiesa, il Regno ci precede sempre, è sempre più grande di tutte le nostre Chiese e della Chiesa».