Tutti i libri editi da Vita e Pensiero - libri Rivista del Clero Vita e Pensiero (987)

Vita e Pensiero

Lettura di un’epoca e programma di un pontificato. L’enciclica Deus caritas est digital Lettura di un’epoca e programma di un pontificato. L’enciclica Deus caritas est
Anno: 2006
Don Gianni Colzani (docente di Teologia alla Pontificia Università Urbaniana di Roma) propone in queste pagine una lettura dell’enciclica Deus caritas est. Il documento programmatico del pontificato di Benedetto XVI concentra l’attenzione su ciò che è più essenziale della fede cristiana, l’amore di Dio rivelato in Gesù Cristo, e sulla conseguente immagine dell’uomo. «L’amore di Dio per noi è questione fondamentale della vita», ci ricorda il papa. È l’invito a disporre sempre attorno al centro i pensieri, gli affetti, i comportamenti dei credenti e della Chiesa tutta, orientamento quanto mai prezioso in un’epoca di dispersione e disorientamento.
€ 4,00
Il prete alla prova del tempo digital Il prete alla prova del tempo
Anno: 2006
Il tempo che passa è un inesorabile crogiolo. Mette alla prova, solleva domande, obbliga a verifiche. Nessuno ne è al riparo, neppure il prete. L’età matura è ambivalente: espone al rischio dello scoraggiamento, alla tentazione della mediocrità, alla ricerca dei surrogati; ma insieme è occasione preziosa di purificazione, per scendere dalla superficie delle cose alla profondità del cuore, che solo lo svolgersi dell’esistenza può svelare. In questa riflessione (offerta nel febbraio scorso ai preti ambrosiani ordinati tra il 1990 e il 2000) il vescovo di Novara aiuta a leggere in chiave spirituale le sollecitazioni poste sia dal tempo personale sia dalla attuale stagione culturale. Esse vanno raccolte con fiducia «per dare una virata al nostro modo di affrontare il ministero se non addirittura e più radicalmente al nostro modo di intendere la vita (…). Ogni giorno sia affrontato come un’occasione di Dio».
€ 4,00
È proprio oggi il ‘momento favorevole’: per una lettura teologica del tempo presente digital È proprio oggi il ‘momento favorevole’: per una lettura teologica del tempo presente
Anno: 2006
Il discernimento del tempo presente alla luce del Vangelo, come pure l’individuazione delle strade per rinnovare la trasmissione della fede cristiana, sono temi che stanno a cuore alla Rivista. E sono il motivo che ci ha spinto a pubblicare questa innovativa riflessione di Christoph Theobald, gesuita, professore di Teologia al Centre Sèvres di Parigi. Nonostante il suo ragionamento faccia riferimento a una situazione culturale diversa dalla nostra (quella francese), gli stimoli e le intuizioni qui offerti fanno pensare anche noi e ci aiutano a cogliere con maggiore consapevolezza le sfide con le quali devono misurarsi le Chiese nel mondo occidentale. Sullo sfondo di un’interessante rilettura del Vaticano II, l’autore propone nella seconda parte dell’articolo alcuni suggestivi spunti su come ripensare la pastorale per generare alla fede nell’odierno contesto culturale.
€ 4,00
Le ragioni della speranza. La speranza cristiana nella prima lettera di Pietro digital Le ragioni della speranza. La speranza cristiana nella prima lettera di Pietro
Anno: 2006
La prima lettera di Pietro è uno degli scritti canonici più significativi in riferimento al tema della speranza cristiana, cui è dedicato il prossimo Convegno ecclesiale di Verona. Proprio la Traccia di riflessione, pubblicata in vista della preparazione di tale Convegno, individua in questo scritto neotestamentario un prezioso filo conduttore per una meditazione biblica da attuarsi come singoli e come comunità, per giungere spiritualmente preparati all’importante appuntamento ecclesiale. In questo contributo Patrizio Rota Scalabrini (biblista, docente alla Facoltà teologica di Milano e al seminario di Bergamo) fa emergere il profilo della speranza cristiana, così come è proposto dalla prima lettera di Pietro, attraverso puntuali riferimenti al testo e una sapiente lettura teologico-biblica.
€ 4,00
Maria, ‘donna eucaristica’ digital Maria, ‘donna eucaristica’
Anno: 2006
Padre Giuseppe Crocetti (docente di sacra Scrittura presso l’Istituto teologico abruzzese-molisano a Chieti e l’Istituto teologico marchigiano ad Ancona) propone in questa nota una lettura di Maria come ‘donna eucaristica’. La riflessione si svolge in riferimento dapprima all’opera lucana (vangelo e Atti), poi alla tradizione liturgica (in particolare il Canone Romano e alcune importanti anafore orientali), per concludersi con brevi spunti per la vita spirituale del prete che presiede l’eucaristia.
€ 4,00
Preti di quale Chiesa, preti per quale Chiesa digital Preti di quale Chiesa, preti per quale Chiesa
Anno: 2006
L’Assemblea dei Vescovi dello scorso mese di maggio è tornata a occuparsi, come la precedente, della figura del prete. Il tono dimesso e sobrio con cui questa notizia si è diffusa nel circuito della comunicazione non deve trarre in inganno sull’importanza del dibattito: al centro dei lavori della CEI non è stata una riflessione teorica (se si vuole astratta) sul prete, quanto piuttosto il tentativo di leggere e di interpretare le trasformazioni che questa figura, essenziale per la vita della Chiesa dei nostri tempi, sta conoscendo. Ecco il motivo per il quale la Rivista ritiene di dedicare particolare attenzione al tema, amplificando gli echi del dibattito. Interessa comunicare al clero i punti fondamentali che i vescovi hanno sviluppato, così da poter continuare dentro la Chiesa una riflessione corale che aiuti a reperire gli strumenti e le energie per affrontare le «numerose difficoltà» e le «trasformazioni» che l’identità presbiterale sta conoscendo (come anche il comunicato finale dei lavori dell’Assemblea ha richiamato), e anche predisporre strumenti per attuare quella «necessaria verifica delle sperimentazioni pastorali già in atto» (è sempre parola dei vescovi). I vescovi ritengono che l’attuale momento di trasformazione possa essere guidato per rilanciare un lavoro di formazione e di approfondimento dell’identità presbiterale; mons. Luciano Monari (vescovo di Piacenza) ha aperto la discussione in questa prospettiva, offrendo criteri e piste di lettura per comprendere come sia possibile abitare queste trasformazioni individuando percorsi che permettano ai preti oggi di vivere la loro vocazione in modo pieno e maturante, da un punto di vista umano, spirituale, ecclesiale. Oltre a riportare gran parte della relazione di mons. Monari, la Rivista ha pensato di offrire, come ulteriori echi per stimolare la riflessione e il confronto, due piste di approfondimento: una prima (l’articolo di Luca Bressan che qui di seguito pubblichiamo) propone la presentazione dei risultati dell’inchiesta che ha fatto da base ai lavori delle CEI e che ha cercato di fotografare i cambiamenti in atto nella figura presbiterale odierna, dando anche una prima interpretazione delle questioni ecclesiali e pastorali implicate; una seconda (a cura di Dario Vitali, che verrà ospitata sul prossimo fascicolo di luglio/agosto) aiuta a mettere meglio a fuoco le questioni ecclesiologiche implicate, che in realtà animano già il dibattito e la comunicazione su questo tema dentro la Chiesa italiana (come la pubblicazione su questa stessa rivista dell’articolo di don Severino Dianich sul numero 3 di questo anno può acutamente testimoniare). Ciò che infatti sembra già emergere in modo chiaro è che la trasformazione in atto della figura del prete sembra avere come punto di innesco proprio la sua dimensione ecclesiale: è in atto un lavoro molto pratico (le cui conseguenze non si limitano però alla pratica, andando a toccare la Chiesa nella sua identità profonda) di reinterpretazione della cura animarum come principio a partire dal quale costruire la figura del prete. Che ne è del prete, cosa sta diventando la sua figura, una volta che si mette mano a questo suo modello di funzionamento ormai secolare? In che modo ci può guidare dentro questa trasformazione quella «bussola per orientarci nel cammino del secolo che si apre» che è il Concilio Vaticano II, così come ce lo aveva additato Giovanni Paolo II? A simili domande la Rivista non intende sottrarsi, riproponendosi di tornare anche più avanti su un dibattito che promette di essere molto rilevante per futuro della Chiesa italiana.
€ 4,00
La vita e il ministero del presbitero. I digital La vita e il ministero del presbitero. I
Anno: 2006
Pubblichiamo la prima parte della relazione che mons. Luciano Monari, vescovo di Piacenza, ha tenuto all’Assemblea generale della CEI nel maggio scorso. L’Autore risponde qui a due domande: Come è possibile essere uomini autentici? Come è possibile essere discepoli autentici? Nella seconda parte, che sarà pubblicata nel fascicolo di luglio-agosto, viene affrontata la questione del modo autentico di essere preti oggi, analizzandone le principali difficoltà e soffermandosi sul rapporto tra spiritualità/vita del prete ed esercizio del suo ministero apostolico e missionario.
€ 4,00
Dio sicuramente spera digital Dio sicuramente spera
Anno: 2006
Maria Ignazia Angelini (badessa del monastero benedettino di Viboldone) propone in queste pagine una meditazione di singolare intensità. L’atmosfera diffusa di questa nostra epoca in cui la speranza ha ceduto il passo alle passioni tristi – paura e accidia – è costantemente tenuta presente come lo sfondo da cui non si può prescindere nella testimonianza della speranza cristiana. Proprio un tempo come questo – in cui le certezze umane di qualche decennio addietro si manifestano come illusioni – appare assai propizio: «Spendendo la vita, giorno dopo giorno, in una precarietà sempre più minacciata che si rivela, nella fede, condizione opportuna per non possedersi, per uscire da autonomie falsamente promettenti, non ci troviamo nella condizione ideale per corrispondere alla tenacia della promessa di Dio, per testimoniare la consegna alla sua fedeltà, nel rifiuto di ogni “espediente” per sopravvivere?». L’Autrice sollecita ad andare al fondamento ultimo in cui si radica la speranza della Chiesa: è possibile per noi, nel tempo della povertà, annunciare speranza nella misura in cui apriamo gli occhi alla speranza di Dio. Perché in Gesù sappiamo che Dio sicuramente spera.
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La fede di chi ama: Maria Maddalena digital La fede di chi ama: Maria Maddalena
Anno: 2006
Purtroppo della figura di Maria Maddalena si è recentemente parlato a causa di un noto, e inqualificabile, romanzo di successo. Don Roberto Vignolo (docente di Esegesi neotestamentaria alla Facoltà teologica di Milano) restituisce a questa singolare figura evangelica le sue fattezze più vere, quelle di una donna che assiste alla morte del Maestro, ne avverte dolorosamente l’assenza, per poi misteriosamente ritrovarlo su iniziativa del Risorto stesso. È un’immagine efficacissima del discepolo quella che viene delineata in queste pagine, ricca di un’umanità appassionata, con i suoi slanci e i suoi limiti. «Seconda solo a Maria, madre di Gesù e dei credenti, Maddalena è una figura universale, una vera e propria immagine viva della Chiesa sposa di Cristo, santa e peccatrice, indefettibile nel suo legame a lui, eppure sempre bisognosa di conversione, che in ogni tempo cerca i segni del Signore risorto».
€ 4,00

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