Tutti i libri editi da Vita e Pensiero - libri Rivista del Clero Vita e Pensiero (119)

Vita e Pensiero

«Un cuore capace di ascolto». Preghiera e impegno politico. I digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 5
Anno: 2005
«Credo che il cristianesimo debba oggi inculturarsi come arte di vivere, sviluppando la dimensione biblica sapienziale». Questa è la convinzione che fa da cornice alla bella riflessione di Luciano Manicardi, monaco della comunità ecumenica di Bose. L’Autore muove dalla persuasione che la sapienza cristiana sappia illuminare tutta la vita, e quindi anche congiungere e reciprocamente fecondare due realtà quali preghiera e politica che – soprattutto oggi – appaiono molto distanti. La riflessione prende avvio dalla ‘preghiera di Salomone’ di 1Re 3,5-14, nella quale il re chiede l’ascolto come virtù politica privilegiata. Vengono poi analizzate le molte qualità umane che la preghiera risveglia e convoglia in una più profonda ed evangelica percezione della realtà. Pubblichiamo in questo numero la prima parte del saggio, che si sofferma sull’umanità della preghiera, sostegno della fede e insieme di un corretto atteggiamento politico: «Credo che oggi la fede debba essere declinata come cammino del senso e sia chiamata a custodire valori umani che rischiano di andare persi: essa deve operare per la ricostruzione di una grammatica delle relazioni interpersonali, sociali, politiche».
€ 4,00
Dispersione delle identità e maturazione della fede digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 5
Anno: 2005
Ospitiamo con interesse questa relazione di Jean-Marie Donegani, professore di Scienze sociali all’Institut d’Etudes Politiques e all’Institut Catholique di Parigi, presentata in un recente convegno internazionale organizzato proprio dall’Institut Catholique sulla catechesi degli adulti. I temi che affronta, l’evoluzione del concetto di maturazione umana e dell’idea di età adulta, hanno conseguenze rilevanti anche su temi che toccano da vicino l’identità cristiana: il concetto di maturità nella fede, la figura della fede adulta, le forme sociali ed ecclesiali attraverso le quali esprimerla, sostenerla, educarla. Riteniamo perciò che questo contributo possa fornire stimoli anche al contesto ecclesiale italiano, da anni concentrato sull’ideazione di un lavoro pastorale che sappia davvero avere gli adulti come gli interlocutori abituali dell’annuncio del Vangelo e della fede cristiana. Alla ricerca di linguaggi, figure e pratiche che sappiano parlare all’uomo d’oggi, potremo leggere nelle riflessioni di Donegani un utile contributo per continuare ad approfondire la nostra comprensione di quel «mondo che cambia», dentro il quale siamo tutti invitati ad «annunciare il Vangelo».
€ 4,00
Verso una nuova figura di prete digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 5
Anno: 2005
Abbiamo chiesto al vescovo di Pavia, mons. Giovanni Giudici, una riflessione sulle sfide che già oggi attendono la figura sacerdotale. La meditazione che qui pubblichiamo risponde delineando con serena consapevolezza il nuovo scenario entro il quale il prete è stato chiamato bruscamente a ridefinire la propria figura ecclesiale e sociale. Ma soprattutto dedica attenzione alla prospettiva futura della Chiesa italiana, domandandosi quali nuove caratteristiche dovrà sviluppare la figura spirituale e umana del presbitero così da rispondere alle sollecitazioni e alle attese di cui il ministero oggi è fatto oggetto.
€ 4,00
LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 2 digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2005
EDITORIALE Il gemito dell’attesa digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 2
Anno: 2005
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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 3 digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2005
EDITORALE Accogliete chi è debole nella fede digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 3
Anno: 2005
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Opere ricevute
Gratis
digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 3
Anno: 2005
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Un tirocinio ancora in corso. A quarant’anni dal Concilio digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 2
Anno: 2005
Gilles Routhier, docente alla facoltà di teologia dell’Università Laval, Québec, propone una lettura complessiva del post-concilio, a quarant’anni dalla sua conclusione. Molte e divergenti sono le interpretazioni che vengono date di questo periodo e l’Autore dà lucidamente conto delle principali. La tesi di Routhier, fondata su ampia documentazione storica, è che il Vaticano II ha segnato un passaggio di straordinario rilievo nella storia del cattolicesimo, avendo apportato novità paragonabili soltanto alla svolta costantiniana. La recezione di tale cambiamento non poteva non comportare i problemi di assestamento che hanno caratterizzato questi decenni: «Uscire dall’epoca di cristianità, chiudere l’esperienza della Controriforma e diventare una Chiesa a dimensione mondiale rappresenta una sfida di grande portata», un inevitabile periodo di tirocinio nel quale «la Chiesa cattolica se la sta cavando bene». Su questo tema, data la sua importanza, la Rivista ha programmato altri interventi nel 2005. L’articolo riprende ampiamente una conferenza che l’Autore ha tenuto al seminario arcivescovile di Venegono (Mi) nel novembre scorso, il cui testo viene riportato integralmente nel prossimo numero della rivista «La Scuola Cattolica».
€ 4,00
LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 4 digital
formato: Fascicolo digitale
Anno: 2005
Teologia e comunicazione del Vangelo digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 2
Anno: 2005
Pubblichiamo la prolusione ai corsi di Introduzione alla Teologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, recentemente tenuta da mons. Giuseppe Betori, Segretario generale della CEI. L’intervento affronta il tema del significato e del ruolo della teologia nella trasmissione della fede, analizzando in profondità il carattere essenzialmente comunicativo della rivelazione e della stessa fede cristiana. Si tratta di una lettura radicata nell’ambiente ecclesiale italiano, che suggerisce alla teologia «l’impegno a dare corpo a una figura di cristianesimo che sappia far valere tutte le ragioni di plausibilità della fede alla mente e al cuore dell’uomo e della donna contemporanei, interrogandosi anzitutto su come stabilire forme efficaci di comunicazione del Vangelo nel nostro tempo». Al teologo spetta quindi il compito di legare riflessione e vita di fede, evitando quell’autoreferenzialità che contraddirebbe la natura propria della teologia.
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I segni della chiamata. La vocazione di Pietro in Lc 5,1-11 digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 2
Anno: 2005
Il testo che presentiamo approfondisce, a partire dall’analisi del noto episodio della chiamata di Pietro di Lc 5, alcuni caratteri generali della vocazione cristiana. Don Franco Manzi, docente di esegesi presso il seminario di Venegono (Mi), ricava dal testo lucano almeno due preziose indicazioni: anzitutto il radicamento storico-biografico – «drammatico» – della risposta alla chiamata di Gesù; in secondo luogo il superamento di una concezione della vocazione come autonoma determinazione personale del credente, a prescindere dai segni dello Spirito santo. Infatti, sottolinea don Manzi, «anche dal punto di vista della nascita e della maturazione “drammatica” delle molteplici vocazioni ecclesiali, il primo dei segni per riconoscere la presenza attiva del Signore risorto e, dunque, anche per sentire e discernere correttamente la sua chiamata alla multiforme sequela, è la Chiesa».
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