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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2013 - 10

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2013 - 10
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 10 - 2013
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2013 - 10
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Sommario

I giorni di Dio
di Pietro Bovati pagine: 14 € 4,00
Abstract
La luminosa meditazione di Pietro Bovati (gesuita, membro della Pontificia Commissione Biblica, per molti anni docente di Esegesi e teologia dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma) muove dall’universale esperienza umana della caducità della vita: i nostri giorni, uno dopo l’altro, «passano in fretta e volano via», come dice il Salmo. Questa constatazione non ha però come esito ineluttabile la rassegnazione malinconica per la fine che incombe sui giorni dell’uomo. La nascita di Dio dentro la trama della storia umana, che tra poco celebreremo nel Natale, la apre al compimento di ogni promessa e speranza, riscattandola dalla sua caducità. Il vivere nel tempo può allora colorarsi di toni diversi: la gratitudine per il passato, l’apprezzamento cordiale del presente, la fiduciosa disposizione verso il futuro che ci viene incontro. Il testo riproduce l’Introduzione al libro I giorni di Dio (di recente pubblicazione presso Vita e Pensiero), un prezioso accompagnamento per riflettere e pregare durante l’Avvento, in ascolto delle grandi figure bibliche dell’attesa.
La nuova evangelizzazione e i cercatori di Dio
di Bruno Bignami pagine: 22 € 4,00
Abstract
Don Bruno Bignami, sacerdote diocesano di Cremona e docente di Teologia morale presso lo Studio Teologico Interdiocesano e l’ISSR di Crema-Cremona-Lodi-Vigevano, interviene con questa appassionata riflessione nel dibattito sulle forme della nuova evangelizzazione. L’autore si spende per un approccio aperto ed empatico delle comunità cristiane verso la variegata umanità odierna, così da divenire capaci di accogliere, ospitare e prendersi cura delle tante domande e sofferenze di cui sono portatori gli uomini del nostro tempo. Per la Chiesa si tratta quindi anzitutto di abbracciare con coraggio un rinnovato stile che trova la sua misura nel riflettere fedelmente gli atteggiamenti che furono di Gesù. Privilegiando in particolare la cifra della cura, che papa Francesco ha proposto quale riassuntiva di un cristianesimo desideroso di mettersi al servizio, dimentico dei numeri e della difesa delle proprie strutture: «Si tratta per molti aspetti di convertire la nostra immagine di Dio: solo allora c’è il passaggio nella fede delle nostre comunità dalla paura alla fiducia, dalla morte alla vita, dalla legge al vangelo. Le viscere di misericordia di Gesù lo portano a condividere, a ‘patire-con’ l’umanità».
Fede e cultura. Un rapporto da precisare
di Giuseppe Angelini pagine: 18 € 4,00
Abstract
Ritorniamo sul tema della fede con questa articolata riflessione di mons. Giuseppe Angelini, docente di Teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. «La Chiesa italiana – afferma l’Autore – con il suo progetto ha riconosciuto che il mutamento culturale costituisce il fattore fondamentale di crisi della fede». La fede cioè incontra difficoltà a diventare principio di vita a motivo della rapida trasformazione antropologica in atto. Alla luce di questo dato si profila quale compito per il ministero pastorale la comprensione dei codici culturali mediante i quali le persone oggi concretamente si riferiscono ai significati fondamentali della vita. Chiarire la dinamica dei rapporti tra cultura ed esperienza personale, in particolare tra cultura e pratica della fede, appare particolarmente importante perché la parola cristiana possa essere effettivamente comunicata agli uomini di questo tempo.
La costruzione del Regno. Comune e distinto obiettivo del laicato e del ministero ordinato
di Luigi F. Pizzolato pagine: 17 € 4,00
Abstract
L’intervento del prof. Luigi Franco Pizzolato, già docente di Letteratura cristiana antica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, fa eco al recente articolo (si veda il numero 7-8 della Rivista) di don Giuliano Zanchi che riproponeva con forza l’importanza del ruolo del laico nella missione della Chiesa. La riflessione si propone di riprendere l’impostazione conciliare della problematica laicale discutendola con l’aiuto della successiva elaborazione ecclesiologica al fine di superare l’originaria curvatura rivendicativa e il conseguente schema oppositivo. Il prof. Pizzolato propone infatti di pensare la distinzione dei ruoli di ministri ordinati e laici a partire dal comune compito della costruzione del Regno, che si propone come «la categoria unitaria decisiva per le sorti dell’umanità tutta e termine ultimo dell’avventura umana e cosmica». Da una parte quindi costruire la Chiesa implica l’accoglienza nella pastorale dell’atteggiamento laicale, dall’altra il compito del ministro ordinato «si esplica principalmente nel portare gradualmente il mondo – comprendendone le sue leggi – a partecipare alla costruzione della Chiesa e nell’insegnare le regole della laicità, lasciando spazio al laico per la costruzione del mondo e della città. È quindi possibile la declinazione d’una laicità comune, che nel ministro ordinato tenda primariamente alla costruzione della Chiesa e nel laico primariamente alla costruzione del mondo e della città».
La famiglia, speranza e futuro per la società italiana. Riflessioni a margine della 47a Settimana sociale
di Walter Magnoni pagine: 13 € 4,00
Abstract
Si è svolta a Torino dal 12 al 15 settembre la 47a Settimana sociale dei cattolici italiani, la prima dopo oltre 50 anni ad affrontare il tema della famiglia. Abbiamo chiesto a don Walter Magnoni, responsabile del Servizio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Milano, un intervento che ne sintetizzasse i contenuti salienti e la loro importanza per la crescita dell’azione sociale dei cattolici italiani. La nota riprende con efficacia gli interventi principali cogliendo soprattutto il loro significato di stimolo operativo. L’Autore sottolinea nel contempo come il ‘fiume’ di interrogativi, idee e riflessioni prodotte a Torino necessiti di trovare un alveo che permetta loro di sfociare in un’ulteriore elaborazione al fine di interagire concretamente con le dinamiche sociali interessate: «Il rischio è che tali interrogativi rimangano senza risposta e che vengano ripresentati nell’edizione successiva. Come portare il fiume al mare?».

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