Il tuo browser non supporta JavaScript!

LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 4

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 4
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 4 - 2012
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 4
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Sommario

La risurrezione dei morti
pagine: 4 Scarica
La prossimità di Gesù e i limiti del sacro
di Pierangelo Sequeri pagine: 14 € 4,00
Abstract
Si è svolto a Roma, nel febbraio scorso, il convegno promosso dal Progetto Culturale della CEI Gesù nostro contemporaneo. A mons. PierAngelo Sequeri (vice-preside della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale e membro della redazione della Rivista) è stata affidata la relazione d’apertura della seconda giornata di studi, che qui pubblichiamo. L’intervento ha suscitato molti echi a motivo delle penetranti intuizioni che segnano una lettura tutt’altro che scontata dei motivi della contemporaneità di Gesù a questo nostro mondo postmoderno e globalizzato. Essa viene infatti ritrovata nello spirito di prossimità che fa del cristianesimo «l’unica forma della religione che istituisce la prossimità dell’uomo con l’uomo alla stessa altezza della prossimità di Dio con l’uomo (“L’avete fatto a me”)». Questo principio si propone quale radicale criterio critico sia rispetto alle recenti ambivalenze e trasformazioni del sacro presenti nelle derive integraliste della religione, sia nei confronti dell’«epidemia narcisistica nel post-moderno», un’evidente negazione di quello spirito cristiano che l’Occidente per secoli aveva fatto proprio. L’interrogativo sulla contemporaneità di Gesù andrebbe – afferma Sequeri – paradossalmente rovesciato, rivolgendolo «alla civiltà che se n’è fino a ora più direttamente nutrita: non senza farne tesoro, germogliando un umanesimo dei legami del quale ancora si vanta, mentre lo sta perdendo. Come siamo scivolati tanto al disotto di quella contemporaneità?»
Per una grammatica dell’ascesi
di Paola Bignardi pagine: 15 € 4,00
Abstract
Nelle odierne condizioni di vita la sensibilità nei confronti dell’ascesi è certamente molto diversa da quella di altre epoche, anche semplicemente rispetto a pochi decenni fa. La cultura ambiente, segnata dai miti dell’autorealizzazione e della spontaneità, ha semplicemente accantonato il concetto stesso di ascesi, perdendo così anche il nucleo della secolare sapienza che lì si condensava. L’intervento di Paola Bignardi, già presidente nazionale dell’Azione Cattolica e membro del Comitato per il progetto culturale della Cei, mette a tema in prospettiva educativa la questione se nel nostro contesto postmoderno l’ascesi sia superata o se piuttosto lo siano quelle sue forme rimaste legate al passato. La risposta ripropone la pertinenza di una grammatica ascetica che sappia ritrascrivere per l’oggi la tensione alla conversione che appartiene all’uomo spirituale di ogni epoca, con la consapevolezza dei propri limiti e opacità nella sequela di Gesù Cristo, unico principio sintattico di ogni sforzo ascetico cristiano.
La fuga delle quarantenni. Nuovi scenari del cattolicesimo italiano
di Armando Matteo pagine: 13 € 4,00
Abstract
La pratica religiosa in Italia sta velocemente mutando. Recenti indagini sociologiche mostrano infatti con chiarezza che, non solo a livello delle espressioni istituzionali e visibili della fede, ma anche a livello delle convinzioni, esiste una profonda frattura generazionale. Questo dato è accompagnato da una seconda, sorprendente, evidenza che lo studio di don Armando Matteo, docente di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Urbaniana, mette a fuoco: il cospicuo e rapido allontanamento delle giovani generazioni femminili dal cattolicesimo. Si tratta di un elemento di novità particolarmente signifi cativo e allarmante, in un Paese ove la trasmissione della fede è da sempre matrilineare, che interpella la pastorale a considerare anche alla luce della crudezza di questi dati i temi urgenti e centrali dell’educazione alla fede e della nuova evangelizzazione. A questo intervento, che si concentra sul profi lo diagnostico della questione, seguirà, nella seconda parte dell’anno, un articolo propositivo di taglio pastorale.
Il silenzio di Gesù come memoria del Padre
di Giovanni Cesare Pagazzi pagine: 17 € 4,00
Abstract
Il mistero pasquale è circondato dal silenzio e il silenzio stesso è la condizione, non ovvia, che permette di percepirne il senso: «Il fi ume della Parola diventata carne, sgorgato nel silenzio, sfocia in un altro e ben più sconcertante silenzio, quello della sua morte». La rifl essione di don Giovanni Cesare Pagazzi, docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, indaga il silenzio di Gesù, che emblematicamente risuona nell’interrogatorio di fronte a Pilato, e che rimanda al senso della sua vita. Essa scorre tra una fonte e una foce di silenzio, attestando così che la Parola di Dio diventata carne non solo non nega il silenzio, ma addirittura partecipa del silenzio a tal punto da mantenerne il sapore: la Parola ‘sa di silenzio’. E ‘sa il silenzio’: quello di Gesù è infatti l’unico in grado sciogliere una volta per tutte l’ambivalenza del silenzio del Padre perché in modo irripetibile ne ha attraversata tutta l’opacità. Come Gesù «è l’Immagine del Dio Invisibile – vale a dire di colui che dà visibilità a ogni creatura non facendo mai vedere se stesso – così il Signore è la Parola indicante il Silenzio del Padre che dà luogo a ogni voce del mondo».
La catechesi e le sfide dell’evangelizzazione
di Adriano Caprioli pagine: 13 € 4,00
Abstract
Lo scorso ottobre si è svolta a Villa Cagnola di Gazzada (VA) il Colloquio internazionale su La catechesi e le sfide dell’evangelizzazione, progetto ideato da L. Bressan e G. Routhier. Del Colloquio, di cui è in corso la pubblicazione degli Atti, anticipiamo la relazione introduttiva di mons. Adriano Caprioli, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla. L’intervento puntualizza anzitutto l’identità della catechesi, intesa come «quella forma del ministero della Chiesa che espressamente si occupa della promozione della fede sotto il profilo del “sapere”», sullo sfondo del programma ecclesiologico del Concilio Vaticano II e del recente panorama culturale, connotato dal pluralismo culturale e religioso. Quindi mons. Caprioli concentra la rifl essione sul tema della catechesi parrocchiale degli adulti, compito oggi tanto necessario quanto disatteso, proponendo l’interessante esperienza dei ‘Gruppi di annuncio e di ascolto’ che prevede una strategia catechetica radicalmente rovesciata: non è la gente che va in chiesa o in parrocchia per la catechesi ma, al contrario, è la parrocchia che con i suoi preti, diaconi, persone consacrate e laici più preparati, si muove e va a fare la catechesi là dove la gente vive e opera.

Pinterest