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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 11

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 11
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 11 - 2012
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 11
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Sommario

Gesù, l’atteso
pagine: 3 Scarica
Il ‘sì’ che fa vivere. Educazione, evangelizzazione, vocazione: tre dimensioni inscindibili dell’umano
di Rinaldo Ottone pagine: 21 € 4,00
Abstract
L’ampio sottotitolo indica la traccia di un itinerario di antropologia fondamentale senza il quale le tre azioni dell’educare, evangelizzare e perseguire una vocazione sono destinate a rimanere senza frutto. Rinaldo Ottone, docente di Teologia fondamentale all’Istituto di scienze religiose di Belluno, propone un quadro di lettura dell’esistenza umana che mantiene la sua coerenza di sviluppo solo a partire dal senso dischiuso dall’azione di Dio, che è quella di un ‘sì’ positivo e pieno che continua a pronunciare sulla vita di ogni persona. La scoperta della propria vocazione è per l’uomo la possibilità non solo di confermare una simile iniziativa, ma di corrispondervi in maniera libera e creativa in vista di una collaborazione non preordinabile. In questo quadro trovano senso sia l’educazione, intesa come apertura di credito verso l’imprevedibile futuro di ogni persona, sia l’evangelizzazione, intesa quale capacità di accendere i sensi spirituali e intuire le cose che ancora non sono. «L’evangelizzazione, l’educazione e la vocazione si incontrino in una chiamata paradossale ad andare “oltre se stessi”: da un lato, l’uomo non può fare cose superiori alle sue potenzialità, eppure, da un altro lato, egli diviene veramente se stesso solo quando va oltre se stesso».
La fede, radice della vita cristiana
di Mario Antonelli pagine: 19 € 4,00
Abstract
L’Anno della fede vede le comunità cristiane impegnate nella ripresa dei tratti fondamentali del credere. Come sovente accade affrontando i temi centrali del cristianesimo, non è sempre agevole trovare una buona mappa comunicativa, suffi cientemente chiara e lineare, e così anche un linguaggio e una concettualità all’altezza dei tempi. Il saggio di don Mario Antonelli, docente di Teologia fondamentale presso il Seminario di Seveso (diocesi di Milano), viene incontro a queste esigenze proponendo con chiarezza i tratti essenziali della figura cristiana del credere. Si tratta di una riflessione originariamente pensata per orientare il servizio dei catechisti e per questo risente di alcune necessarie semplifi cazioni. Conserva tuttavia l’apprezzabile caratteristica di una proposta organica e genuinamente cristocentrica, che delinea anzitutto il signifi cato antropologico del credere in Gesù come tangibile tratto esistenziale, oltre le infauste, e ancor diffuse, curvature intellettualiste e moraliste. La fede, se intesa come «come configurazione spirituale a Gesù», porta con sé naturalmente l’invito a credere ‘come Gesù’ e quindi a far unità dei modi del credere con i contenuti della fede stessa. In modo che ogni pensiero e azione in tema di fede e della sua comunicazione ritrovi la sua ragione profonda nel mistero di Gesù, «così che quel dato dottrinale sia “saputo” e quella norma ecclesiale sia “praticata” proprio a partire da una personale e affettuosa intimità con Gesù e in vista di una sua realizzazione sempre più autentica».
Un cammino di salvezza. I salmi 50 e 51. II
di Pietro Bovati pagine: 9 € 4,00
Abstract
Nella prima parte del suo saggio (10/2012, pp. 692-703), p. Bovati – gesuita, professore emerito di Esegesi dell’Antico Testamento presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma – aveva analizzato il Salmo 50, preghiera davvero unica nel suo genere, perché è solo Dio a prendere la parola per denunciare la trasgressione e ammonire il ‘malvagio’. In questo prosieguo del saggio, l’Autore si sofferma sul Salmo 51, il celebre miserere di Davide. Esso è letto, anche in forza della sua collocazione redazionale, come risposta al penitente Davide all’accusa formulata nel precedente Salmo 50. Alla parola di denuncia corrisponde così il riconoscimento della colpa e la fi ducia nella misericordia del Signore come unica via della giustifi cazione e della salvezza.
Parola di Dio e dialogo interreligioso. Lettura dell’esortazione Verbum Domini (nn. 117-120)
di Matteo Nicolini, Matteo Nicolini-Zani pagine: 17 € 4,00
Abstract
Il rapido e pervasivo processo della globalizzazione pone le comunità cristiane sempre più spesso in relazione con persone appartenenti a religioni diverse dal cristianesimo. Si tratta certo di un’opportunità preziosa, che tuttavia porta con sé non pochi interrogativi teologici e pastorali. In questa prospettiva si coglie l’utilità della riflessione di Matteo Nicolini-Zani, monaco della comunità ecumenica di Bose, che presenta i paragrafi dell’esortazione post-sinodale Verbum Domini dedicati al dialogo interreligioso. Il breve testo viene opportunamente inquadrato nel pensiero magisteriale conciliare e postconciliare sul tema, precisando correttamente il senso teologico del dialogo, e quindi analizzando le questioni del ‘con chi’ e ‘come’ dialogare. Il pensiero della Chiesa ricorda che il dialogo con i fedeli delle altre religioni, pur mirando a «una mutua conoscenza e un reciproco arricchimento», e auspicando la piena reciprocità, tuttavia non la può esigere come sua conditio sine qua non: «Il dialogo cristiano è fatto di amore gratuito e preveniente, che non si arresta e non si misura sul grado di risposta dell’interlocutore».

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