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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 1

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 1
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 1 - 2012
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 1
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Sommario

EDITORIALE: «È meglio dare che ricevere»
pagine: 2 Scarica
'Stili di vita' della famiglia tra lavoro e festa. La trama delle Catechesi preparatorie al VII Incontro mondiale delle famiglie
di Franco Giulio Brambilla pagine: 15 € 4,00
Abstract
Si avvicina il VII Incontro mondiale delle famiglie, e in molte comunità sta entrando nel vivo il ‘percorso di avvicinamento a Milano’, raccomandato da Benedetto XVI nella lettera di indizione: «L’evento, per riuscire davvero fruttuoso, non dovrebbe però rimanere isolato, ma collocarsi entro un adeguato percorso di preparazione ecclesiale e culturale». La raccomandazione ha trovato un autorevole riscontro nelle dieci catechesi preparate dal Pontifi cio Consiglio per la Famiglia in collaborazione con la Diocesi di Milano. Pensiamo quindi di fare cosa gradita e utile nel pubblicare questa rifl essione di S.E. mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara e co-presidente del Comitato scientifi co preparatorio del Congresso Teologicopastorale del VII Incontro, con cui presenta la trama di signifi cati indicati dal titolo Famiglia: lavoro e festa. Esso non indica la giustapposizione di tre realtà, ma vuole cogliere la complessità delle relazioni famigliari nella tensione fra l’abitare il mondo (il lavoro) e l’umanizzare il tempo (la festa). Le catechesi procedono così dalla considerazione della vita quotidiana per aprirla al mondo, insistendo sulla famiglia come luogo di liberi legami, e vogliono invitarla a un attivo rinnovamento sia dei propri equilibri interni sia dei modi della sua presenza nella società.
«Come mai questo tempo non sapete valutarlo?» (Lc 12,56). Stimoli per un discernimento in tempi di nuova evangelizzazione
di Luca Bressan pagine: 14 € 6,00
Abstract
L’esplicito invito al discernimento che i vescovi italiani rivolgono alle loro Chiese negli Orientamenti pastorali per il decennio in corso rappresenta un appello a produrre un’interpretazione, realistica e spirituale insieme, del contesto nel quale ci troviamo a vivere. Don Luca Bressan, docente di Teologia pastorale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e membro della redazione della Rivista, fa proprio questo invito cercando le ragioni dell’attuale mancanza di una lettura del presente, capace sia di unifi care un corpo ecclesiale smarrito e frammentato sia di dargli le energie per immaginare un futuro praticabile. Dopo aver delineato struttura e luoghi del discernimento, cerca di proiettarlo nel processo della ‘nuova evangelizzazione’ che chiede alla Chiesa di saper abitare questo nuovo clima culturale in modo propositivo: mantenendo lucidità, elaborando letture e giudizi della situazione che permettono di riconoscere il bene anche dentro scenari nuovi, individuando così i luoghi a partire dai quali dare nuova vitalità al proprio impegno missionario ed evangelizzatore. Il rinnovamento auspicato signifi ca quindi «riuscire ad avere delle comunità cristiane che vivano sempre meno la propria fede come un presupposto e invece facciano della loro esperienza di Dio il centro del proprio esserci», ma ciò non può in alcun modo essere «frutto di un semplice atto di volontà, bensì il risultato di una seria azione di discernimento».
Il libro di Rut: la via buona verso il Messia
di Luciano Manicardi pagine: 15 € 4,00
Abstract
Il piccolo libro di Rut ha richiamato molti lettori in questi ultimi anni, attirati dalla narrazione di una vicenda carica di grande umanità, dove la discreta presenza divina si muove sottotraccia, nascosta nell’agire giusto dei protagonisti. La lettura che ne fa Luciano Manicardi, monaco di Bose, mira a sottolineare come le dinamiche di redenzione si realizzano nella storia attraverso le azioni degli uomini. Dio appare così misteriosamente all’opera nelle pieghe della vita e della responsabilità umana. Questa chiave interpretativa integra la lettura che tendeva ad assorbire la ricchezza della vicenda narrata dal libro di Rut nel tema messianico della discendenza davidica, evidenziando la centralità dell’agire umano, e in particolare femminile: «Potremmo dire che la nascita del Messia David è preparata da una pratica di umanità in cui giustizia e bontà si incontrano e si abbracciano. Sulla scia dell’interpretazione cristiana tradizionale leggeremo Rut come libro che dice qualcosa sulla prassi messianica come prassi di umanità».
Catechesi e iniziazione cristiana. Una sfida complessa
di Enzo Biemmi pagine: 18 € 4,00
Abstract
Il compito di ripensare l’iniziazione cristiana può essere paragonato a quello della ristrutturazione di una casa antica e ormai invecchiata, «non per rimettere in valore il suo pregio di antichità (la tradizione) ma per renderla abitabile per gli inquilini di oggi. I quali, tra l’altro, non hanno nessuna intenzione di uscire da essa nel tempo della ristrutturazione ». Con questa immagine fr. Enzo Biemmi, FSF, Presidente del Gruppo catecheti europei e Direttore dell’ISSR di Verona, sintetizza la complessità dell’annuncio nei paesi di antica cristianità. Il suo intervento si propone di restituire le convinzioni maturate durante questi ultimi anni in Italia nei processi di sperimentazione che hanno cercato il superamento del tradizionale ‘catechismo’ scolastico settimanale, sintetizzandole in tre punti di convergenza: la convinta scelta della triplice prospettiva missionaria, iniziatica e antropologica; il recupero della centralità della comunità ecclesiale e della famiglia nell’iniziazione cristiana dei ragazzi; la presa in carico da parte di un gruppo variegato di persone del compito complesso dell’iniziazione cristiana. Tuttavia, sottolinea l’Autore, per potersi affermare, queste acquisizioni richiedono a loro sostegno un appoggio convinto dei vescovi, l’assistenza della rifl essione catechetica, la loro disponibilità a resistere e durare nel tempo: le sperimentazioni sono infatti oggi piccola cosa, rispetto all’impianto dominante in Italia, ancora fortemente tradizionale.
Il corpo redento
di Aristide Fumagalli pagine: 13 € 4,00
Abstract
La resurrezione della carne, articolo del credo della Chiesa, in passato ha certo goduto di maggior interesse da parte della teologia e della fede dei cristiani. Oggi la demitizzazione delle immagini escatologiche sembra aver portato a una caduta d’immaginazione a cui è seguita una certa afasia teologica. Don Aristide Fumagalli, docente di Teologia morale nel Seminario Arcivescovile di Milano, offre un’arguta incursione nel campo dei novissimi proponendo di ripensare biblicamente il signifi cato della resurrezione dei corpi alla luce di ciò che soprattutto, per noi oggi, il corpo indica: la possibilità della relazione. In questa visione, perdere il corpo con la morte fi sica o con il peccato, signifi ca perdere la possibilità della relazione. Così la resurrezione dei corpi può essere compresa, in sintonia con il signifi cato che la nozione di carne riveste nell’antropologia biblica, come l’atto con cui Dio ridona all’uomo la possibilità di relazione perduta: essa «non riguarda perciò una parte, quella fi sica, dell’uomo, ma l’uomo integrale nella sua relazionalità».

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