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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 7-8

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 7-8
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 7-8 - 2011
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 7-8
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

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Sommario

EDITORIALE: Una triplice perseveranza
pagine: 2 Scarica
La riforma dell'iniziazione cristiana dei ragazzi. Uno sguardo d'insieme e alcune proposte. II
di Ugo Lorenzi pagine: 28 € 4,00
Abstract
Il contributo di don Ugo Lorenzi – docente di catechetica alla Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e al seminario di Milano – costituisce la seconda tappa di una riflessione di ampio respiro sull’attuale riforma dell’iniziazione cristiana dei ragazzi. Il primo articolo, apparso sullo scorso numero della rivista, presentava le motivazioni e i punti nodali del cambiamento proposto, per poi passare al vaglio le implicazioni della eventuale scelta di celebrare insieme i sacramenti della Confermazione e dell’Eucaristia. Questa seconda parte prosegue nella direzione di un approccio multidisciplinare, interrogando la storia per comprendere e valutare i motivi dello scorporo dei sacramenti, e la teologia sacramentaria che sta alla base della richiesta di unificare la celebrazione di Confermazione ed Eucaristia. L’Autore sostiene l’idea che la riscoperta dell’unità dei sacramenti dell’iniziazione cristiana non comporti necessariamente la loro celebrazione unitaria. La decisione sulla sua introduzione o meno non può quindi essere svincolata da tre tipi di cambiamenti correlati – questi sì decisivi per la futura iniziazione cristiana – enunciati nell’ultima parte del contributo e sviluppati in un prossimo terzo e ultimo intervento, di carattere interamente propositivo.
Invocare il nome. I. Il salmo 30, per entrare nel «Libro degli affetti»
di Roberto Vignolo pagine: 20 € 4,00
Abstract
Questo bel saggio di teologia biblica di don Roberto Vignolo, docente di Esegesi e Teologia biblica alla Facoltà teologica di Milano, ha come tema la preghiera e in particolare la sua forma più alta, l’invocazione del nome di Dio. Il saggio è costruito come un dittico, che approfondisce due brani veterotestamentari di grande densità spirituale, capaci di illuminare da diverse angolature il nostro tema, che prende rilievo singolare sullo sfondo della preghiera salmica ebraica e della sua capacità di mostrare una profondissima visione dell’uomo. L’intero Antico Testamento permette infatti di riscoprire l’inesauribile carica spirituale contenuta nell’esperienza originaria della preghiera. È ciò che avviene accostando i salmi, radicati in un’esperienza vitale, in un volere la vita, che è al tempo stesso presupposto e punto di arrivo di ogni vera preghiera. Pubblichiamo qui la prima parte dello studio, che mostra come il Sal 30 possa rivelare all’orante il senso globale della vita come una grande lode a Dio: «Questa è la grandezza della preghiera dei salmi, che in Gesù diventano compiuta preghiera filiale: in essa la vita, con i suoi poli contrastanti, circola per unificarsi nell’unica grande invocazione del nome di Dio, in uno slancio filiale incontro al Padre, nello spirito di Gesù Cristo». Seguirà sul prossimo numero l’analisi di 2Sam 1-2, la storia di Anna, che mostrerà le grandi potenzialità della preghiera nei processi di trasformazione degli affetti.
Il cortile dei gentili. Un luogo di aperto dialogo e spassionata ricerca
di Armando Matteo pagine: 11 € 4,00
Abstract
Da tempo Benedetto XVI ha invitato i cattolici a prendersi a cuore le persone che a diverso titolo si dichiarano non credenti. Molte sono le ragioni di questo appello, e molte anche le difficoltà nel rendere comprensibile e desiderabile un moderno ‘cortile dei gentili’, luogo di aperto dialogo e spassionata ricerca sulle questioni ultime che, anche nel nostro tempo, non cessano di inquietare le coscienze. Don Armando Matteo, già assistente nazionale della FUCI e teologo, fa proprio l’invito del Papa analizzando alcuni tratti che segnano la ricerca di Dio dei nostri contemporanei, condizione prima per un autentico contatto. Essa appare profondamente segnata dalla condizione di precarietà: «Dio è ricercato da un uomo sempre più spaesato rispetto a quello sconfinamento delle possibilità offerte alla sua libertà dalla tecnica». In questo contesto la Chiesa è interpellata a offrire occasioni elementari di preghiera, occasioni nelle quali ogni uomo possa ritornare sulla verità del proprio essere e agire e fare esperienza con l'esperienza, ma anche a ridurre l'‘ispessimento’ della propria mediazione del divino che va a tutto obiettivo svantaggio della funzione stessa della mediazione: permettere che Dio si faccia presente a chiunque lo cerchi.
Il prete, la comunità cristiana e il disagio psichico. Sofferenza mentale e cura pastorale
di Donato Pavone pagine: 16 € 4,00
Abstract
Cosa mi chiede il malato psichico? Cosa posso fare realmente per lui? Queste domande interrogano in modo diretto sacerdoti e operatori pastorali che sempre più spesso si trovano interpellati dalla realtà del disagio mentale. Don Donato Pavone, sacerdote della Diocesi di Treviso, dove è delegato per la formazione permanente del clero e docente di Psicologia e antropologia filosofica presso l’ITA e l’ISSR, affronta con realismo il problema, a partire da una chiara lettura del suo significato spirituale: l’accoglienza di questa sofferenza nella comunità cristiana rappresenta un’occasione di crescita sia nella carità sia nel lasciarsi evangelizzare dal mistero del dolore dei suoi figli psicologicamente sofferenti. Accoglienza che significa anzitutto farsi prossimi senza condizioni e senza induzioni di colpa, ma anche combattere l’atteggiamento giudicante e discriminatorio che ha messo radici profonde pure tra i cristiani, favorendo così il desiderio di queste persone di essere aiutate a uscire dalla condizione di emarginazione e solitudine. La presenza dei malati mentali nelle comunità può così disegnare per la Chiesa un itinerario di conversione, facendo crescere la consapevolezza che costoro non sono solo i destinatari di un’intelligente e generosa prassi pastorale ma che, anche per mezzo di loro, «Dio sta edificando la sua Chiesa, educando i suoi preti, evangelizzando il mondo».
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