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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 5

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 5
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 5 - 2011
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 5
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

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Sommario

EDITORIALE: Il coraggio della fede
pagine: 4 Scarica
Precario è il mondo. Ripensare il lavoro a trent’anni da Laborem Exercens
di Stefano Cucchetti pagine: 24 € 4,00
Abstract
La ricorrenza del trentesimo anniversario della Laborem Exercens propone l’occasione di rivalutarne l’insegnamento in relazione al suo tema centrale: il lavoro. Don Stefano Cucchetti, docente di Teologia morale presso il Seminario di Venegono (diocesi di Milano), propone questo ampio studio non limitandosi a cogliere i rilevanti aspetti di novità dell’enciclica nel quadro della Dottrina sociale della Chiesa, ma cercando di proiettare il suo insegnamento nell’oggi, dove l’attività lavorativa ha subito rilevanti mutamenti strutturali e culturali, che trovano qui sintetica e aggiornata descrizione. Si tratta quindi di una ripresa attualizzante e orientata al discernimento che la comunità cristiana deve assumere in nome del suo ministero di evangelizzazione, affinché oggi come ieri il lavoro possa venire ricompreso alla luce di una visione integrale dell’uomo guidata dalla Rivelazione. Infatti, «per quanto il lavoro appaia oggi fattore di crisi per i singoli e per la società, esso si offre ancora come luogo in cui le comunità cristiane possono investire creatività ed energia nella realizzazione dei quell’’umanesimo cristiano’ (cfr. CV, 78) necessario per un vero sviluppo».
Cattolici, Risorgimento e unità d’Italia. Un processo sofferto e variegato
di Giorgio Vecchio pagine: 17 € 4,00
Abstract
Sullo sfondo delle celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, lo studio del prof. Giorgio Vecchio, ordinario di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Parma, analizza la complessità degli elementi che hanno concorso all’evolversi del processo unitario italiano e l’altrettanto variegata partecipazione delle diverse componenti del cattolicesimo italiano. Se è indubitabile che il processo risorgimentale, caratterizzatosi in senso conflittuale con la Chiesa, si conclude lasciando aperta una ferita tra la coscienza nazionale e la fede religiosa, ciò non deve far dimenticare che il Risorgimento non è accaduto senza il contributo cattolico, «non era nato “intrinsecamente” anticristiano e che anzi tanti erano stati i momenti di consenso e di convinta partecipazione di laici e di preti cattolici».
Imitatori, modello, eco (1Ts 1,1-10). Il «dinamismo educativo» del Vangelo nella giovane comunità di Tessalonica
di Guido Benzi pagine: 10 € 4,00
Abstract
L’intervento di don Guido Benzi, sacerdote della diocesi di Rimini, biblista e direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale, riprende le valenze educative del termine ‘vangelo’, evidenziate nel suo precedente intervento (n. 1/2011), approfondendo l’inizio della Prima Lettera ai Tessalonicesi (1,1-10). L’antico testo paolino propone l’itinerario che quella giovane comunità cristiana ha compiuto per maturare nella fede e divenire capace di testimonianza evangelizzatrice. Ben si presta quindi a cogliere come la dimensione ‘pedagogica’ della fede e dell’annuncio cristiano non solo appartenga originariamente alla vicenda cristiana, ma trovi il suo significato nella stessa realtà teologica della potenza del vangelo: «Avendo accolto il dinamismo della “Parola”, i cristiani di Tessalonica sono essi stessi diventati un annuncio vivo e operante, sono essi stessi diventati, per così dire, parola di Dio, vangelo, in tutta la loro terra e oltre».
Davide e Golia. Sulla sproporzione tra capacità umane e chiamata di Dio
di Marco Pozza pagine: 14 € 4,00
Abstract
La storia di Davide e Golia viene riletta da don Marco Pozza, giovane sacerdote della diocesi di Padova, come un’istruttiva immagine per comprendere la sfida del ministero in un tempo di radicali cambiamenti, nel quale la fede fatica a prendere parola e quindi a immaginarsi nell’azione. Il racconto biblico mostra lo scarto tra l’umanità di Davide e il compito assegnatogli da Dio, che sembra esorbitante e impraticabile. L’evidente sproporzione tra la sfida di Dio e la percezione che l’uomo ha delle proprie capacità è la medesima che pone a volte il ministro in uno stato di paura e di smarrimento, dal momento che non sa il come di una risposta, sovente paralizzata dai ‘giganti’ nemici. Eppure, suggerisce don Pozza, il segreto dell’azione sta, oggi come allora, nell’«inimmaginabile forza della debolezza». «Inesperti e incapaci – e pure nel fondo magari un po’ delusi da se stessi – nulla toglie al ministro di oggi la certezza che è in quello scarto esistenziale che abita il segreto e la segregazione che Dio ha preparato per i suoi scopi. Imparare a leggere quella “zona di frontiera” è abitare una terra santa, dove i sandali devono essere levati perché c’è una grammatica nuova da apprendere per imparare a camminare».
La parola di Dio al centro della pastorale. La Verbum Domini e la vita della Chiesa
di Dario Vivian pagine: 9 € 4,00
Abstract
A qualche mese dalla promulgazione dell’esortazione post-sinodale Verbum Domini, don Dario Vivian, docente di Teologia pastorale presso la Facoltà teologica di Padova, analizza il documento mettendone in rilievo l’invito a perseguire il primato della Parola nella vita della Chiesa. Dopo una breve presentazione del testo e della sua struttura, lo studio si focalizza sul contesto liturgico, luogo privilegiato dell’ascolto e dell’annuncio della Parola, e sottolinea a mo’ d’esempio la rilevanza che Verbum Domini attribuisce alla modalità biblica di comprensione e celebrazione del sacramento della penitenza, cifra di una sensibilità che dovrebbe permeare l’intera azione della Chiesa. Infatti l’esortazione «chiede che si passi da una “pastorale biblica” alla “animazione biblica dell’intera pastorale”; un salto di qualità notevole, non certo facile per la consueta programmazione delle diocesi e parrocchie».
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