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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 3

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 3
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 3 - 2011
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2011 - 3
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

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Sommario

EDITORIALE: Vangelo e carità
pagine: 2 Scarica
Vivere di Dio nelle nostre società secolarizzate. Un contributo al discernimento
di Claude Dagens pagine: 15 € 4,00
Abstract
«Chi è il Dio al quale crediamo e del quale dobbiamo dare testimonianza? E perché è necessario, anzi vitale, collegare la Rivelazione cristiana di Dio all’affermazione e alla difesa della dignità umana? Dove sono i nostri riferimenti storici e spirituali?»: queste sono le domande che guidano la riflessione proposta nello scorso gennaio da mons. Claude Dagens, vescovo di Angoulême e membro dell’Académie Française, ai parroci della città di Milano, nel corso di una sessione sul tema Santità e riforma. Ne riproduciamo qui il testo, nella persuasione che questo esercizio di discernimento valga non solo nel contesto francese ma anche nella realtà pastorale italiana. Mons. Dagens sottolinea che il vivere da cristiani nel nostro tempo non è questione risolvibile in una facile formula; si tratta piuttosto di una lotta, di un impegno che si misura fino in fondo con un’epoca indisgiungibilmente di fine e di rinascita. Insieme, la comunità cristiana oggi è chiamata a manifestare in modo semplice, risoluto, il più possibile solidale, la novità cristiana per quello che è, attraverso una franca testimonianza offerta sul duplice versante del Dio che si dona e degli uomini che imparano ad accoglierlo.
«L’acqua è nostra!» (Gen 26,20).L’acqua, merce o diritto? I
di Bruno Bignami pagine: 13 € 4,00
Abstract
Negli ultimi anni il controllo dei mercati idrici è divenuto una delle più ambite e redditizie frontiere del mercato globalizzato. L’acqua è stata così svilita a merce fra le altre, perdendo il riconoscimento di bene essenziale per la vita di ogni persona e,come sovente accade quando predominano le logiche del profitto, sono proprio le popolazioni più povere e marginali a pagare il prezzo più alto. Da anni la Chiesa e il suo magistero guardano preoccupati a questa situazione. Lo stesso Benedetto XVI è intervenuto riaffermando che diritto all’acqua e diritto primario alla vita sono indissolubilmente connessi e che è quindi necessario far maturare «una coscienza solidale che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni». Don Bruno Bignami, sacerdote diocesano di Cremona e docente di Teologia morale presso lo Studio Teologico Interdiocesano e l’ISSR di Crema-Cremona-Lodi-Vigevano, nel suo ampio studio offre una completa disamina della problematica, a partire – in questa prima sezione – anzitutto dalla descrizione dell’azione di accaparramento delle risorse idriche da parte delle multinazionali del settore e della relazione sempre più evidente fra accesso all’acqua e potere politico-economico. Il saggio si sviluppa in un secondo momento analizzando il significato che Bibbia e Magistero ecclesiale riconoscono all’acqua, traendone i criteri per un più ampio discernimento morale.
Gesù, uomo libero. Una lettura evangelica
di Ludwig Monti pagine: 17 € 4,00
Abstract
La cultura contemporanea ricorre con grande frequenza alla categoria di libertà per fondare l’agire umano, attribuendole spesso un significato improprio. Per il cristiano la libertà ha un’icona insuperabile nella vita di Gesù, tanto da poter affermare che «la grande novità da lui portata consiste nella libertà che egli ha saputo vivere». Lo studio di Ludwig Monti, monaco di Bose, mette a tema questa convinzione, proponendo una ricognizione dei testi evangelici che evidenzia come nei principali momenti della sua vita e del suo insegnamento Gesù porti a radicale coerenza una nuova idea di libertà. Famiglia, religione, potere, fama, persino la morte: Gesù attraversa questi ambiti in modo singolare, relativizzandoli e aprendoli alla possibilità di essere vissuti senza divenirne succubi, mostrando in tal modo di «essere libero non per interessi propri, ma per offrire una speranza a chi non ne ha. Ed è così che, salvando la dignità dell’uomo, egli salva anche la dignità di Dio».
Tra individualismo e voglia di comunità. La difficile transizione del cattolicesimo oltre le state society. II
di Luca Diotallevi pagine: 13 € 4,00
Abstract
Concludiamo la pubblicazione dello studio di Luca Diotallevi, docente di sociologia all’Università di Roma Tre, che, dopo aver fornito le categorie necessarie alla comprensione della problematica di fondo (cfr. la prima parte dello studio sul n. 2/2011), si propone di mostrare gli elementi di rischio implicati in questo delicata transizione culturale, ma anche le opportunità di cui le Chiese italiane dispongono nell’immaginarsi in un futuro diverso: esse infatti possiedono ancora un ricco patrimonio di risorse consegnate dalla tradizione, tra cui certe istituzioni a elevato tasso di ecclesialità. Esse rappresentano talenti dei cui frutti si potranno avvalere – come già nel passato recente – non solo la società italiana e la Chiesa che è in Italia, ma anche la Chiesa universale e la società europea.Tale eredità postula la responsabilità di un’azione coerente e coraggiosa, poiché, ricorda il prof. Diotallevi, «non c’è altro mezzo per far fruttare i talenti che trafficarli, non c’è mezzo per cogliere le opportunità che affrontare i rischi che pure le accompagnano».
Innocenza rubata. A proposito di educazione sessuale e affettiva
di Raffaele Gobbi pagine: 10 € 4,00
Abstract
Affrontiamo con questo agile e provocatorio articolo di don Raffaele Gobbi, già responsabile della Pastorale giovanile della diocesi di Padova e ora parroco, un delicato tema educativo. In questi anni l’accesso degli adolescenti a informazioni ed esperienze sessuali precoci rispetto alla propria maturazione emotiva, unita a una crescente diffusione dell’ideologia di gender, rende le nuove generazioni particolarmente fragili e incerte nell’accedere a un vissuto profondo e adulto della sessualità. Si tratta di un aspetto fra i più preoccupanti dell’‘emergenza educativa’ che chiede alla comunità cristiana di rinnovare il proprio approccio con modalità più franche e dirette, che sappiano interagire efficacemente con i giovani mostrando il senso esistenziale di un’interpretazione della corporeità aperta in senso vocazionale verso un ‘oltre’ se stessa.
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