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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 10

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 10
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 10 - 2010
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 10
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

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Sommario

EDITORIALE: Lo stupore e il frammento
pagine: 2 Scarica
Missione della Chiesa e annuncio del Vangelo. Il compito delle comunità parrocchiali
di Gianni Colzani pagine: 21 € 4,00
Abstract
Come la parrocchia può realisticamente corrispondere ai ricorrenti pronunciamenti magisteriali che la invitano a porsi in ‘stato di missione’? Questo è l’interrogativo che guida il saggio di don Gianni Colzani, ordinario di Missiologia presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. La risposta non può che essere articolata e prende le mosse da una visione di parrocchia come «forma originaria di comunità cristiana […] l’espressione elementare della comunione di fede dei credenti», luogo in cui la cura pastorale si manifesta come servizio alla vita cristiana e che sperimenta come propria la tensione missionaria, intesa anzitutto come sforzo di far nascere la fede laddove non c’è. La riflessione suggerisce che un’autentica dinamica missionaria non possa prescindere dal ricentrare teologicamente l’annuncio sul nucleo del ‘vangelo del Regno’, dall’avere una nuova attenzione antropologico-ministeriale alla comunicazione e, infine, dal ripensare la centralità della missione nella vita della Chiesa e nella storia del mondo: «La missione è testimonianza di un incontro e di un dono che riempie la vita e chiede-esige di essere testimoniato. La missione risale all’aprirsi dell’amore divino verso l’umanità: il Padre è il primo missionario, e all’interno della sua universale azione si colloca il ministero ecclesiale».
Come un ladro
di Michel de Certeau pagine: 14 € 4,00
Abstract
Viene qui riprodotto l’ultimo capitolo del libro di Michel de Certeau (1925-1986), Lo straniero o l’unione nella differenza (pref. di P. Sequeri, Vita e Pensiero 2010). L’opera del grande gesuita francese, originariamente pubblicata più di quarant’anni fa, non mostra i segni del tempo.Al contrario, in un’epoca di identità autoreferenziali, e perciò stesso sterili e conflittuali, l’insegnamento di de Certeau risuona singolarmente attuale, sotto il duplice, indisgiungibile profilo antropologico e religioso. Il Dio cristiano si mostra come uno ‘straniero’, un altro che, al modo di un ladro, irrompe destabilizzando la logorata consuetudine a cui la religione praticata dagli uomini l’aveva confinato. Ma è proprio così che avviene l’inaspettato incontro con la presenza di Dio: «Una verità interiore appare solo con l’irruzione di un altro. Perchè si desti e si riveli, occorre sempre l’indiscrezione dello straniero o l’urto di una sorpresa. Bisogna essere sorpresi per diventare veri».
L’Islam è un problema?
di Alberto Carrara pagine: 14 € 4,00
Abstract
La cronaca ricorda quotidianamente che la presenza islamica rappresenta ancora un corpo estraneo nel tessuto culturale italiano. La sua ‘diversità’ provoca anche la pastorale, soprattutto laddove l’immigrazione ha raggiunto dimensioni notevoli, e interroga le comunità sulle modalità di una saggia accoglienza. Il contributo di don Alberto Carrara, parroco e delegato vescovile per la cultura e gli strumenti di comunicazione sociale nella diocesi di Bergamo, propone una riflessione suscitata dagli interrogativi che nascono dalla quotidiana esperienza pastorale, tentando un loro chiarimento a partire dalle diverse matrici ‘teologiche’ delle due religioni. La tesi icastica proposta da don Carrara – fra Cristianesimo e Islam «la cosa più importante che può succedere è che non succeda nulla» – può apparire eccessiva e non essere condivisa. È il motivo per cui ospitiamo su questo stesso numero una voce diversa. Questa posizione – precisa l’Autore – trova tuttavia un suo necessario completamento in una pastorale del ‘buon samaritano’: la parrocchia, infatti «può fare molto con gli islamici in quegli ambiti nei quali la sua identità cristiana è veicolata dai gesti concreti della vicinanza e non da quelli della propria identità religiosa».
Conoscere l’Islam, oltre i luoghi comuni
di Massimo Rizzi pagine: 12 € 4,00
Abstract
Le riflessioni che seguono offrono un secondo punto di vista sulla complessa questione pastorale del rapporto con l’Islam. Nascono infatti a margine del precedente contributo di don Alberto Carrara, col quale intrattengono un rapporto di cordiale dialettica. Ne è autore don Massimo Rizzi, direttore del Segretariato Migranti della diocesi di Bergamo, che si propone di sviluppare il dibattito stemperando alcuni luoghi comuni, quale, ad esempio, il ‘monolitismo’ del pensiero islamico. L’autore sottolinea infatti come si incontri sempre più frequentemente un mondo musulmano aperto alle differenze, nel quale in modo graduale si fa avanti l’esigenza di un rapporto più complesso nell’interpretazione della scrittura coranica e una visione più sfumata della ‘lontananza’ di Dio. L’articolo si chiude con un invito a fare attenzione a quanto concretamente avviene sul territorio italiano. Se infatti «non è cambiato il dialogo islamo-cristiano nei suoi fondamenti, è piuttosto la situazione attuale, il mondo in cui questo dialogo avviene, a essere radicalmente mutata». La situazione di minoranza delle comunità islamiche risulta in tal senso essere elemento decisivo nel favorire una diversa rielaborazione dell’identità religiosa.
Guido Maria Conforti. Una sintesi fra passione missionaria e diocesi. I
di Angelo Manfredi pagine: 10 € 4,00
Abstract
Presentiamo qui la prima parte dell’interessante contributo di don Angelo Manfredi, presbitero della diocesi di Lodi e docente di storia della Chiesa, autore di una voluminosa ed esemplare biografia del beato Guido Maria Conforti1. Il saggio si occupa di presentare in sintesi la complessa figura del fondatore dei Saveriani, nonché vescovo di Parma, descrivendo le tensioni che ne hanno accompagnato l’esistenza e lo stesso ministero episcopale, vissuto fra vocazione ‘diocesana’ e ‘missionaria’, direzioni particolarmente difficili da sintetizzare in una temperie ecclesiale ove ancora si intendeva univocamente la missione come rivolta ad gentes. Sul prossimo numero la riflessione continuerà analizzando la complessa e, per alcuni aspetti, eroica opera pastorale del Conforti, soprattutto del suo ministero nella diocesi di Parma.
I nuovi seminaristi.Profilo antropologico e attenzioni pedagogiche
di Sandro Panizzolo pagine: 13 € 4,00
Abstract
Mons. Sandro Panizzolo, presbitero della diocesi di Padova, dove per dieci anni è stato Rettore del Seminario maggiore, analizza in questo contributo sogni, energie, elementi problematici che caratterizzano il vissuto di chi oggi si prepara al ministero presbiterale. Affinché l’itinerario di accompagnamento al sacerdozio possa incidere in profondità e favorire l’elaborazione di una scelta vocazionale consistente, occorre anzitutto procedere da un realistico aggiornamento della figura dei ‘nuovi’ seminaristi, per poi concentrarsi sulle attenzioni pedagogiche da dispiegare. Gli educatori sono chiamati ad «ascoltare attentamente i giovani che entrano in seminario, a farsi loro compagni di viaggio, a valorizzare il ‘vino buono’ che portano nelle loro anfore», condizione necessaria perché si possa attivare un processo di maturazione che coinvolga tutti gli ambiti della persona: volontà, affetti, ragione.
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