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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 5

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 5
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 5 - 2009
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 5
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Sommario

«Portare il Vangelo agli uomini del nostro tempo». Paolo VI dall’Ecclesiam Suam all’Evangelii Nuntiandi
di Dionigi Tettamanzi pagine: 10 € 4,00
Abstract
Lo scorso 27 aprile, nell’anno dedicato alla memoria di San Paolo e al trentennale della morte di Paolo VI, si è tenuto a Villa Cagnola di Gazzada un convegno dal titolo Montini-Paolo VI: l’evangelizzazione, compito e missione della Chiesa. L’arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, ha pronunciato un ricco e stimolante intervento che qui pubblichiamo, interamente centrato sul tema della missione ecclesiale nel pensiero montiniano. L’accurata rilettura dei due documenti ne sottolinea l’immutata attualità teologica, relativa in particolare a due categorie centrali: quella di ‘dialogo’, che nell’Ecclesiam Suam «non definisce una tattica, né una strategia della Chiesa per ridurre la distanza che la coscienza cattolica, sperimenta con la modernità, ma dice la via stessa della Chiesa, la sua forma riconoscibile, il suo stile inconfondibile» e quella di ‘missionarietà’ della Chiesa, inconcepibile «senza una profonda e continua “riforma” della Chiesa stessa: una riforma “dalle origini”, dalla forza viva del Vangelo animata dallo Spirito di Gesù».
La persona, cuore della pastorale. Verso un annuncio atematico?
di Giampietro Ziviani pagine: 14 € 4,00
Abstract
La riflessione di don Giampietro Ziviani, direttore dell’Ufficio catechistico della diocesi di Adria e Rovigo, affronta un importante snodo della metodologia pastorale della Chiesa italiana. Cogliendo l’occasione della chiusura del decennio pastorale, offre anzitutto una recensione delle strategie di evangelizzazione promosse e poste in atto nelle nostre diocesi. L’Autore individua nell’annuncio tematico e nel parlare alla persona nell’amore le due direttrici fondamentali che hanno orientato la predicazione della Chiesa negli anni recenti. Nella seconda parte del saggio indirizza poi l’attenzione su un ulteriore percorso possibile, il ‘metodo Verona’ o approccio atematico, caratterizzato dall’attenzione alle esperienze vitali della persona e al loro accompagnamento nella testimonianza del Vangelo. In questa chiave fornisce poi un saggio di lettura di due delicati ambiti pastorali (la cura degli affetti e il lavoro), esemplificando le modalità con le quali l’azione della Chiesa potrebbe mettere concretamente al centro la persona e le sue dinamiche esistenziali.
Come lucertole. Sub specie aeternitatis. I
di Marco Pozza pagine: 12 € 4,00
Abstract
Negli ultimi mesi abbiamo ospitato sulla Rivista diversi contributi che da differenti angolature hanno cercato di scandagliare i mondi giovanili, tendenzialmente estranei all’universo della fede cristiana. Il saggio che qui pubblichiamo arricchisce l’esplorazione della prospettiva empatica di un giovane sacerdote padovano, don Marco Pozza, il cui punto di vista risulta particolarmente prezioso perché unisce prossimità anagrafica e distanza critica, esperienza condivisa e riflessione critica. La grande sensibilità dell’Autore conferisce allo scritto la capacità di parlare efficacemente dei giovani, ma suggerisce pure un linguaggio col quale intendersi e comprendere le nuove generazioni. Capire – sottolinea l’Autore – che la corretta forma di relazione non può che essere «uno stile di pastorale ospitante», profondamente rispettosa dell’identità altrui, e tesa come un giocatore di scacchi a indovinare la mossa che possa aiutare loro a semplificare la lettura della vita, accogliendo così quel grido che, «tacitamente ignorando, ci stanno lanciando con la loro apostasia silenziosa: liberateci!». In questa prima parte dell’articolo don Pozza, dopo un’introduzione generale, si sofferma sulle patologie della parola nell’universo giovanile odierno e sui possibili rimedi. Sul prossimo numero l’autore approfondirà le dimensioni del vissuto temporale e della gestualità.
«Accogliere nel Suo nome». Il profilo etico ed ecclesiale dell’esperienza adottiva. II
di Maurizio Chiodi, Gianmario Fogliazza pagine: 12 € 4,00
Abstract
Prosegue la riflessione di don Maurizio Chiodi e Gianmario Fogliazza sull’esperienza adottiva. Questa seconda, ricchissima, parte ne sviluppa il profilo antropologico, teologico, spirituale e pastorale. La prassi di accoglienza di un figlio abbandonato viene così compresa – oltre il suo generico profilo filantropico – come un nuovo ‘luogo’ per la teologia: lasciandosi sollecitare da essa, l’esperienza umana dei bambini abbandonati-accolti può essere intesa come luogo strategico da cui ascoltare e interpretare la rivelazione compiutasi in Gesù Cristo. La comprensione dell’adozione in termini ‘spirituali’ si rivela così una prospettiva di grande aiuto per le famiglie adottive e i bambini accolti, rappresentando insieme un’interessante testimonianza per la Chiesa e per il mondo.
Morale, politica e religione. Sull’attualità di don Luigi Sturzo
di Francesco Traniello pagine: 8 € 4,00
Abstract
Ricorrono quest’anno due importanti anniversari relativi alla figura di don Luigi Sturzo: i cinquant’anni dalla morte, avvenuta a Roma l’8 agosto 1959, e i novant’anni dalla diffusione dell’appello A tutti gli uomini liberi e forti del 18 gennaio 1919, che segnò l’atto di nascita del Partito popolare italiano. Del prete di Caltagirone ci offre un lucido ritratto Francesco Traniello, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Torino. Il contributo mette efficacemente a fuoco le ragioni della permanente attualità di Sturzo: anzitutto l’affermazione del rapporto intrinseco tra ordine morale e politica, contro ogni visione e pratica machiavellica. Inoltre, sottolinea Traniello, aspetto non meno importante dell’eredità sturziana è la distinzione tra fini morali della politica e religione, sullo sfondo del complesso rapporto tra cattolicesimo e democrazia, e a salvaguardia della missione propria della Chiesa e dell’autonomia responsabile dei cristiani laici.
L’irruzione del divino, la ricerca storica e il turbamento del lettore semplice
di Luigi F. Pizzolato pagine: 10 € 4,00
Abstract
Negli anni recenti sono stati pubblicati numerosi libri di taglio divulgativo su Gesù e le origini cristiane. In essi l’oggettività delle conclusioni della scienza storica sembra non lasciar spazio al divino, relegando il credente e la sua fede a uno spazio residuo e comunque avulso dai riferimenti alla storia, presupposta come incapace di ospitare il divino. In questo denso contributo il prof. Luigi F. Pizzolato, ordinario di Letteratura cristiana antica e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, si propone di dissipare alcuni luoghi comuni legati alla divulgazione di temi complessi e di delineare correttamente potenzialità e limiti della ricerca storica e di quella teologica. Opera non facile a motivo dei presupposti teorici che stanno dietro il lavoro dello storico e dell’esegeta, che però non vengono dichiarati in queste opere.Vengono così semplificate le problematiche, generando incomprensione da parte di un pubblico di non specialisti, che non può avvertirle da sé e che però è il destinatario primo dell’operazione. L’autore invita a riscoprire la tensione tipica della fede cristiana che, pur irriducibile al ‘fatto’, intrinsecamente si riferisce alla storia, ‘luogo’ della rivelazione di Dio.
Ci innamorammo di questa piccolezza. Come la parabola del granello di senapa ha ispirato il cammino di una parrocchia
di Angelo Casati pagine: 9 € 4,00
Abstract
In questa occasione la nostra richiesta di parlare di un brano della Scrittura capace di illuminare la vita ha trovato un nuovo interlocutore: la parrocchia. Ne è autore don Angelo Casati, sacerdote della diocesi di Milano, che proprio alla parrocchia ha dedicato la passione di una intera vita. Egli narra di come la parabola del granello di senapa abbia offerto solida ispirazione alla costruzione di una comunità «con le radici nella terra e i rami al sole », accogliente come un grande albero, che tutti ospita e rispetta. Così, forse con sorpresa, la parabola dipana i suoi sensi proponendoci una complessa icona teologica della parrocchia, vivacemente animata dalla gentile e appassionata prosa di don Angelo, a testimonianza della fecondità della Parola e dei cammini cha sa aprire.

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