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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 4

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 4
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 4 - 2009
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 4
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

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Sommario

EDITORIALE: Il cuore indurito dei discepoli e la fedeltà di Dio
pagine: 2 Scarica
Per una Chiesa scuola di libertà. La trasmissione della fede alla prima generazione incredula
di Armando Matteo pagine: 12 € 4,00
Abstract
Don Armando Matteo, assistente nazionale della FUCI, dopo aver illustrato l’urgenza e la gravità dell’annuncio della fede alla prima generazione incredula dell’Occidente (cfr. 2/2009, pp. 116-126), affronta qui il nocciolo pastorale del problema, interrogandosi sulle condizioni a partire da cui è possibile intessere un significativo rapporto con i giovani. L’analisi è condotta con grande franchezza, indicando, da un lato, la necessità di operare scelte pastorali coraggiose, veri e propri investimenti su questa priorità, e, dall’altro, riconoscendo le specifiche e rilevanti debolezze antropologiche che caratterizzano le nuove generazioni. L’obbiettivo richiede opportuni e inediti contesti pastorali, che l’Autore abbozza, affermando suggestivamente che «la comunità dei credenti potrebbe oggi proporsi innanzitutto quale scuola della libertà, quale luogo in cui soprattutto i giovani – i grandi analfabeti della libertà – possano venire generati a tale esperienza e in questo avviati alla possibilità di una decisione per la fede».
Il sofferto silenzio di Pio XII. III. Una scelta da rispettare
di Saverio Xeres pagine: 15 € 4,00
Abstract
Si conclude con questo terzo contributo il lavoro dedicato da don Saverio Xeres, membro della redazione e docente di Storia della Chiesa alla Facoltà teologica di Milano, al ‘silenzio’ di Pio XII sulla Shoah. Lo studio del tema si conclude proponendosi anzitutto di rispettare il rigore della ricerca storiografica, badando a non sovrapporre e a non confondere i piani dell’interrogazione. Le risposte alle tre domande che strutturano il lavoro: «Il papa era informato dei fatti? Il papa ha denunciato apertamente lo sterminio in atto? Perché ha scelto di tacere?» portano a concludere che il silenzio di Pio XII sulla questione ebraica risulta «un innegabile dato di fatto. Meglio: una decisione assunta liberamente e motivatamente. Se così è, non c’è che da prenderne atto, e con un atteggiamento di sincero rispetto, tanto più quanto si è potuto almeno intravedere l’estrema complessità della contestuale situazione storica nella quale è maturata una simile, sofferta, decisione».
Fede e opere. Una questione della modernità
di Gianni Colzani pagine: 10 € 4,00
Abstract
Il breve saggio che qui presentiamo si propone di riprendere la dialettica paolina fede-opere secondo i nuovi significati che ha assunto nel quadro del pensiero moderno. Infatti, negli ultimi secoli, la fede stessa è stata posta in discussione dalla modernità e quasi contrapposta alla razionalità, così come il significato di ‘opera’ si è dilatato faustianamente in senso fortemente irreligioso. In un contesto così avverso – sostiene don Gianni Colzani (docente alla Pontificia Università Urbaniana di Roma) – è comunque possibile recuperare il profondo significato cristiano di queste due categorie, aprendo uno spazio di impegno e di dialogo a tutto campo: sfida per una Chiesa adulta, a vocazione mondiale.
«Accogliere nel Suo nome». Il profilo etico ed ecclesiale dell’esperienza adottiva. I
di Maurizio Chiodi, Gianmario Fogliazza pagine: 11 € 4,00
Abstract
Già nel 2003 i dati dei rapporti Unicef rilevavano oltre 145 milioni di minori out of family care nel mondo. Nella stessa Italia si registra una forte sproporzione fra capacità di accoglienza e minori in situazione di deprivazione famigliare. Riflettere su questo tema è quindi importante e urgente, significa insieme prendere atto di un’emergenza sociale e di un appello all’evangelico farsi prossimo. Abbiamo chiesto di presentare questa problematica a don Maurizio Chiodi, presbitero della diocesi di Bergamo, docente di Teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, nonché consigliere spirituale dell’Associazione ecclesiale La Pietra scartata (composta da famiglie adottive e affidatarie), e a Gianmario Fogliazza, da anni attivo nell’associazionismo familiare. Il loro intervento viene pubblicato in due riprese, la prima dedicata alla presentazione del contesto culturale-legislativo ed ecclesiale che dà oggi forma all’esperienza adottiva, la seconda centrata sul profilo antropologico, teologico e pastorale.
Chiesa e media: un rapporto problematico. Sul viaggio di Benedetto XVI in Africa
di Luigi Accattoli pagine: 11 € 4,00
Abstract
Il recente viaggio di Benedetto XVI in Africa ha mostrato ancora una volta quanto sia problematico il rapporto tra media e predicazione cristiana. L’attenzione dei giornali e delle televisioni, salvo qualche eccezione, è stata completamente assorbita dalla frase detta dal Papa in aereo contro l’idea che si possa superare il flagello dell’Aids con la distribuzione di preservativi. Ciò a scapito dell’ampiezza della predicazione di Benedetto XVI, con particolare riferimento ai temi della giustizia e della pace su cui l’Occidente ricco è indisponibile all’ascolto. Ma i media hanno le loro leggi ferree. Su di essi pertanto non bisogna fare affidamento quali veicoli del messaggio cristiano. Nei loro confronti – suggerisce in questa puntigliosa ricostruzione del caso Luigi Accattoli (per molti anni ‘vaticanista’ del «Corriere della Sera»; si veda ora il suo sito www.luigiaccattoli.it) – occorre essere insieme candidi e astuti.
La «lancinante curiosità» di frère Christian
di Giuseppe Grampa pagine: 10 € 4,00
Abstract
Don Giuseppe Grampa, già docente di filosofia all’Università di Padova e ora parroco a Milano, alla richiesta di parlarci di un testo importante per la sua esperienza ministeriale, ha scelto di presentare il Testamento di frère Christian, monaco e martire nella terra algerina. Il testo, di grande levatura spirituale, viene valorizzato soprattutto quale espressione di un modo profondamente ecumenico di vivere sia l’appartenenza alla Chiesa sia il dialogo e il servizio verso culture e religioni comunemente ritenute ‘ostili’. I monaci di Tibhirine, mostra don Grampa, esprimono in forma estrema l’anima di quel dialogo interreligioso che, come afferma Benedetto XVI, è «necessità vitale, da cui dipende in gran parte il nostro futuro».
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