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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 6

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 6
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 6 - 2008
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 6
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

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Sommario

EDITORIALE: La preghiera e il silenzio di Dio
pagine: 3 € 4,00
C’è un futuro per la parrocchia? Soggettivismo, ricerca di senso e servizio della Chiesa
di Marie Donegani, Jean-Pierre Filiu pagine: 25 € 4,00
Abstract
Ospitiamo qui la relazione che Jean-Marie Donegani, professore di Scienze sociali all’Institut d’Etudes Politiques e all’Institut Catholique di Parigi, ha presentato in occasione di una giornata di studio tenutasi di recente alla Facoltà Teologica del Triveneto a Padova. L’intervento sostiene con forza le ragioni di attualità della parrocchia anche in un contesto culturale così diverso da quello tridentino che la vide nascere. Il lettore viene guidato ad apprezzare questa conclusione attraverso l’analisi dei nuovi tratti antropologici che segnano profondamente l’uomo contemporaneo (individualismo, soggettivismo), dei quali una pastorale avvertita non può non tener conto, perché il Cristianesimo può e deve essere vissuto anche dentro questo clima culturale. Su tale sfondo l’Autore abbozza interessanti prospettive per uno stile pastorale nuovo, attento a come gli uomini e le donne possano, in senso lato, essere ‘generati alla vita’. «Se la parrocchia ha perso la funzione primaria d’integrazione sociale che aveva una volta, essa deve ritrovare una nuova vocazione dentro questo mondo pluralista e individualista. Deve riuscire a essere sempre “Chiesa in un luogo per tutti e grazie a tutti”, malgrado la scomparsa del mondo rurale e della cristianità a esso connessa. La parrocchia deve divenire il luogo di una ricerca di senso e di solidarietà per coloro che a essa si rivolgono, come per quelli che la guidano e la animano. E lo può fare assumendo insieme sia il ruolo di comunità confessante che di prestatrice di servizi. La parrocchia deve essere luogo di attestazione del Vangelo per tutti».
I racconti di apparizione di Gesù risorto. II
di Roberto Vignolo pagine: 14 € 4,00
Abstract
In questa seconda parte dello studio di don Vignolo (docente di Esegesi e Teologia biblica alla Facoltà teologica di Milano) sulla risurrezione di Gesù (cfr. per la prima il fascicolo 5/2008, pp. 338-350) vengono analizzate le caratteristiche salienti dei racconti di apparizione che, pur molto diversi fra loro, forniscono il canone delle modalità con le quali è possibile percepire la realtà del Risorto. La lettura dell’acuta disamina di quei racconti non rappresenta quindi solo un utile approfondimento di importanti testi scritturistici, ma introduce alle regole evangeliche secondo le quali cercare e ‘vedere/udire’ – oggi come allora – la realtà vivente del Risorto, presente nella liturgia del giorno del Signore e nella storia quotidiana.
Il Servo, il Figlio, il Fratello. L’essere per gli altri di Gesù, rivelazione di Dio
di Stefano Zamboni pagine: 10 € 4,00
Abstract
L’articolo di p. Stefano Zamboni (dottore in Teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana di Roma) rilegge la figura di Gesù alla luce della categoria di ‘proesistenza’, cioè del suo essere per gli altri. Con questo non si intende una caratteristica, pur rilevante, di Gesù, successiva alla sua identità, bensì il suo stesso essere (e quello stesso del Dio che rivela): Servo nella dedizione ai suoi, sino alla fine; Figlio nella sua consapevolezza di non essere nulla al di fuori del rapporto di generazione dal Padre, infine Fratello poiché la fraternità esprime la dimensione di profonda condivisione che ha ‘l’essere per altri’ cristiano. Questa lettura cristologica è di vitale importanza anche in riferimento all’esistenza del credente e alla testimonianza ecclesiale, come afferma il Signore stesso: «Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà».
Il diaconato, vittima della sua novità? Appunti sul diaconato. II
di Alphonse Borras pagine: 13 € 4,00
Abstract
Dopo aver richiamato le principali ragioni del ripristino del diaconato permanente e il magistero del Vaticano II al suo riguardo (cfr. 5/2008, pp. 325-337), mons.Alphonse Borras (vicario generale della diocesi di Liegi e docente di Diritto canonico all’Università Cattolica di Lovanio) in questa seconda parte del suo articolo analizza a fondo la ricchezza dei significati teologici legati alla sacramentalità del diaconato, considerato all’interno del ministero ordinato come configurazione a Cristo, venuto per servire e non per essere servito. Questa prospettiva, che tenta di valorizzare l’effetto istituente dell’ordinazione, vorrebbe permettere una giusta comprensione del diaconato: infatti, nella relazione simbolica per cui alcuni manifestano ciò che tutti nella Chiesa sono destinati a essere e fare, «ricevere il diaconato permette di partecipare alla diaconia di Cristo, secondo la logica del dono fino all’estremo.A questo fine il diacono viene segnato; la sua ordinazione lo destina all’opera di Dio, che sta portando questo mondo al suo compimento. Secondo questa logica di dono, il diacono apre “la Chiesa al lavoro del Regno nella storia”». Ciò nel contesto di una Chiesa tutta ‘serva diacono’ e del ministero ‘pastorale’.
«Mai più...!». Sugli abusi pedofili nel clero
di Felice Scalia pagine: 13 € 4,00
Abstract
Fra i temi che Benedetto XVI ha toccato nel suo recente viaggio negli USA, la condanna degli abusi pedofili nel clero ha riscosso un grande e unanime consenso a motivo della coraggiosa chiarezza con la quale il Pontefice ha affrontato la questione. La riflessione che segue, proposta da p. Felice Scalia s.j., riprende l’argomento sviluppandolo attorno a due ordini di problematiche. Anzitutto, pone la questione generale se la pedofilia debba essere intesa solo come una perversione di persone malate, oppure possa essere vista anche come la manifestazione estrema di un atteggiamento diffuso in una società che idolatra dominio e potere. In secondo luogo, e più nello specifico, p. Scalia si interroga su quali atteggiamenti siano evangelicamente validi con chi tradisce il suo sacerdozio, la fiducia dei bambini e il compito affidatogli da Dio tramite la Chiesa.
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