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LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 12

digital LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 12
Fascicolo digitale
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo 12 - 2008
titolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 12
editore Vita e Pensiero
formato Fascicolo digitale | Pdf

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Sommario

EDITORIALE: Il decalogo del missionario comune
pagine: 2 Scarica
Reinventare la ‘Grande Chiesa’
di Etienne Grieu pagine: 11 € 4,00
Abstract
Spesso si ha l’impressione che l’epoca delle ‘grandi Chiese’ storiche, cioè dell’istituzione ecclesiastica, non solo cattolica, così come l’abbiamo conosciuta sino a poco tempo fa, stia per tramontare a favore di una religiosità entusiasta, come quella dei cristianesimi di conversione, o di una ricerca spirituale strutturata in chiave tutta individuale. Il contributo di p. Grieu (gesuita, docente al Centre Sèvres di Parigi) mostra i «tesori» di cui si è fatta portatrice fino ad oggi la forma della grande Chiesa, capace di dare durata, universalità e concretezza alla testimonianza del Vangelo. Essa ha ancora un futuro, a condizione che sia capace di quel rinnovamento che nei secoli è stato all’origine della sua vitalità: di tale rinnovamento l’articolo suggerisce efficacemente anima e aspetti qualificanti.
Il Vangelo di Paolo
di Saverio Xeres pagine: 21 € 4,00
Abstract
Don Saverio Xeres (docente di Storia del cristianesimo alla Facoltà teologica di Milano) offre in queste pagine un ritratto sintetico dell’apostolo Paolo, la cui figura è ricostruita in rapporto alla grazia, principio architettonico della sua vita e predicazione. Questo è il motivo dominante del suo ‘Vangelo’. Il dono gratuito della salvezza in Gesù, che Paolo con tanto puntigliosa e intransigente cura ha annunciato, ha da essere al centro anche della vita del credente, della Chiesa e dell’umanità tutta. Questa novità del Vangelo va difesa e promossa anche nel nostro tempo, al pari dell’epoca di Paolo, dalla tentazione di ridurla a schemi già noti, comodi e apparentemente più efficaci: in questo senso il messaggio di Paolo costituisce il perenne monito a riconoscere la freschezza del Vangelo e la sua libera vitalità.
Galileo e la teologia
di Gianni Colzani pagine: 15 € 4,00
Abstract
Il caso Galileo è stato a lungo considerato, soprattutto dalla polemica illuministica, l’emblema dell’inimicizia tra la teologia e la scienza. Se è indubitabile che il S. Uffizio condannò nel 1633 le tesi di Galileo, tuttavia l’ostracismo da parte ecclesiastica non durò oltre il XVIII secolo, fino a essere definitivamente superato con il Vaticano II e il magistero di Giovanni Paolo II. Don Gianni Colzani (docente alla Pontificia Università Urbaniana di Roma) in questo articolo ricostruisce sinteticamente il caso e mostra tra l’altro come Galileo avesse correttamente impostato il rapporto tra teologia e scienza, considerando «il cosmo come un libro. La Scrittura e la natura sono due libri che risalgono a Dio e, di conseguenza, le verità dei due libri non possono contraddirsi senza porre in contraddizione il loro unico autore». Quindi nei due diversi modi di avvicinarsi alla medesima verità stanno la legittima autonomia e la relazione tra teologia e scienza. Tuttavia, oggi il problema è piuttosto quello di mettere in discussione una visione del sapere che lo riduce alla sola concezione matematico-scientifica.
Il linguaggio iconico della Bibbia
di Bruno Maggioni pagine: 6 € 4,00
Abstract
Vedere Dio è il desiderio più grande dell’uomo religioso, anche nella tradizione ebraico-cristiana. La Bibbia però mette in guardia da tale tendenza, per evitare il rischio dell’idolatria e del rapporto confusivo tra Dio e la sua creatura. Sta qui la radice del divieto delle immagini. Alle categorie del vedere e dell’immagine la Scrittura preferisce quelle dell’ascolto e della parola. L’articolo si conclude con una riflessione su Gesù Cristo ‘icona del Dio invisibile’. Ma anche qui la Scrittura mostra la sua originalità: di Gesù i vangeli non riportano il minimo cenno quanto alle sembianze fisiche. Ciò che conta non è la sua figura, ma l’amore che rivela.
Parola dell’iniziazione, ministero della fede. Sulla fecondità pastorale di un brano dell’Antico Testamento
di Bruno Ripamonti pagine: 9 € 4,00
Abstract
Le pagine che seguono nascono dall’invito rivolto ad alcuni sacerdoti di raccontare come un testo, biblico o della tradizione cristiana, abbia influito sulla loro vita personale e ministeriale. Dopo l’intervento di don Alberto Carrara (n. 10/2008) ospitiamo qui l’intervento di don Bruno Ripamonti, parroco della diocesi di Milano. L’Autore racconta come un brano dell’Antico Testamento – Dt 6 – sia alla base di una feconda intuizione teologica: la prima comunione come ‘prima pasqua’. Tale intuizione ha fondato un ricco percorso catechetico e liturgico che ha saputo rivitalizzare l’itinerario dell’iniziazione cristiana. Le riflessioni che seguono sono offerte in spirito di fraterna condivisione e come forma di testimonianza della potenza vivificatrice della parola biblica.
Sommario generale dell’annata
pagine: 3 Scarica

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