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Coscienza e norma. Quale rapporto? A proposito del cap. VIII di «Amoris laetitia»

digital Coscienza e norma. Quale rapporto?
A proposito del cap. VIII di «Amoris laetitia»
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2017 - 5
titolo Coscienza e norma. Quale rapporto? A proposito del cap. VIII di «Amoris laetitia»
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 06-2017
€ 3,60

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Nel corso del 2016 la Rivista ha ospitato diversi contributi di presentazione della esortazione postsinodale Amoris laetitia. Nella linea degli approfondimenti teologici che la novità del documento obiettivamente sollecita, don Maurizio Chiodi, docente di Teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, riprende i paragrafi del cap. VIII che disegnano il rapporto fra coscienza, norma e discernimento, mostrando come l’esortazione presenti un indirizzo che chiede ai pastori e alla teologia – segnatamente la teologia morale fondamentale – di rimodulare una teoria della coscienza. La seconda parte dello studio è così dedicata alla proposta di una rifl essione sull’agire che eviti in radice l’opposizione fra coscienza e norma, fra un’impostazione ‘soggettivista’ e una ‘oggettiva’, e situi la valutazione morale nella sintesi dell’atto personale: «L’atto non va senza la norma, ma la sua valutazione etica non può essere semplicemente riferita alla conformità alla norma, bensì deve considerarne il nesso al soggetto morale». Da questa impostazione discende l’impossibilità di valutare la bontà di un atto all’infuori della storia complessiva del soggetto credente. Queste considerazioni valgono anche per alcune situazioni che riguardano i divorziati risposati.