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Il vescovo, tra rappresentanza di Cristo e leadership

novitàdigital Il vescovo, tra rappresentanza di Cristo e leadership
Articolo
rivista LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO
fascicolo LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2017 - 10
titolo Il vescovo, tra rappresentanza di Cristo e leadership
autore
editore Vita e Pensiero
formato Articolo | Pdf
online da 10-11-2017
€ 3,60

Ebook in formato Pdf leggibile su questi device:

Come è noto, ai testi del Vaticano II viene assegnato il merito di aver ridato dignità teologica alla figura episcopale, dopo una lunga eclissi in epoca moderna. Tuttavia, nota mons. Giacomo Canobbio, docente di Teologia dogmatica presso la Facoltà teologica di Milano, il Concilio non è riuscito a delineare un modello chiaro e praticabile di vescovo, almeno non nella misura in cui Carlo Borromeo costituì la figura paradigmatica di vescovo nell’epoca moderna. Tale considerazione porta a ipotizzare che uno dei motivi sia ascrivibile alla sovradeterminazione dei compiti e delle competenze del vescovo, quindi al «rischio che la teologia dell’episcopato del Vaticano II e del periodo successivo porta con sé: far diventare il vescovo sempre o ovunque allo stesso modo rappresentante di Cristo qualsiasi azione compia nell’esercizio dei tria munera, dimenticando che il vescovo non può mai essere pensato solo sul versante di Cristo, ma dovrebbe essere pensato nella e con la sua Chiesa». Sotto questo profilo, l’autore prende le distanze dalla figura del vescovo leader carismatico, dal quale si attende la soluzione a ogni problema. Piuttosto, all’interno di una visione sinodale della Chiesa è raccomandata la figura di un pastore capace di sviluppare nella comunità affi datagli lo spirito di collaborazione e corresponsabilità.

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