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Risultati della ricerca

Una generazione in cerca di testimoni. I «millennials» e la fede digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2016 - 11 | anno: 2016 | numero: 11
Anno: 2016
Nel corso del 2016 sono state pubblicate due importanti ricerche sociologiche che mettono a tema la religiosità delle nuove generazioni – i cosiddetti millennials – e aiutano a meglio comprendere il complesso e nascosto sentire religioso dei giovani. Don Augusto Bonora, prete milanese e parroco ‘di periferia’, rilegge e mette a confronto i dati offerti dalle due ricerche traendone interessanti provocazioni, essenziali a suo avviso per impostare un’azione pastorale rinnovata verso una generazione che le indagini descrivono come «più delusa che incredula»...
€ 3,60
Genere e generazione. Rivendicazioni e implicazioni dell’odierna cultura sessuale digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 2 | anno: 2014 | numero: 2
Anno: 2014
‘Genere’ e ‘generazione’ sono parole che in questi anni di fatto hanno subito profondi cambiamenti di signifi cato, perdendo il loro legame univoco con il sesso biologico: l’idea di maschio non coincide più con quella di uomo e padre, e l’idea di femmina non coincide più con quella di donna e madre. Don Aristide Fumagalli, docente di Teologia morale presso il Seminario Arcivescovile e la Facoltà teologica di Milano, offre su queste pagine una mappa per orientarsi e comprendere le principali correnti culturali che recentemente hanno contribuito ad alimentare quella gender theory che afferma il carattere solo socialmente costruito, e quindi non ‘naturale’, dell’identità sessuale. Come facilmente intuibile, tale teoria è quella soggiacente alla rivendicazione del matrimonio per gli omosessuali. L’intento del saggio va oltre il mero aspetto descrittivo, mostrando come «le attuali questioni circa il genere e la generazione non sono riduttivamente affrontabili sul piano della scienza e del diritto, e tanto meno semplicemente discusse in termini di discriminazione e di equiparazione; esigono l’onestà morale e la preparazione intellettuale necessarie per riconoscervi implicata una più radicale e decisiva questione antropologica».
€ 4,00
Generazione dell’umano, trasmissione della fede: un passaggio a rischio digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 1 | anno: 2014 | numero: 1
Anno: 2014
Nel novembre scorso si è tenuto a Roma, presso il Pontifi cio Consiglio della Famiglia, un convegno su «Ho ricevuto, ho trasmesso». La crisi dell’alleanza tra le generazioni. Il tema è di importanza cruciale. Infatti, per la prima volta nella storia dell’Occidente si sta verifi cando una sorta di cesura tra le generazioni, un’interruzione del passaggio del ‘testimone’da una generazione all’altra. Che cosa passano i genitori ai fi gli? Ma la domanda è più radicale ancora: i genitori passano qualcosa ai figli? Il fenomeno è avvertito acutamente nelle famiglie, che incontrano la difficoltà, a tratti soverchiante, anche solo a trasmettere l’umano. Si tratta di un fenomeno molto complesso, pervasivo e di lungo termine. La cosa non è di poco conto, perché tocca una (forse la) struttura antropologica fondamentale. Ma se è a rischio il passaggio tra le generazioni, lo è anche la trasmissione della fede, che viene come a perdere il terreno sotto i piedi, la condizione stessa della traditio. La relazione di mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, tocca esattamente questo aspetto della questione. La rifl essione si sviluppa attorno a due nodi decisivi: il signifi cato del generare l’umano come spazio per trasmettere la fede; il comandamento di Dio che intima dionorare il padre e la madre come garanzia per il desiderio dell’uomo. Gli atti del convegno (a cui hanno partecipato, oltre a mons. V. Paglia, anche F. Botturi, M. Magatti, P. Sequeri, M. Recalcati e L. Scaraffi a) saranno pubblicati in aprile da Vita e Pensiero.
€ 4,00
Educare in famiglia: un'arte difficile? La "madre di Gesù" e la generazione dell'uomo nuovo digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 4 | anno: 2010 | numero: 4
Anno: 2010
Pubblichiamo qui la ricca e appassionata riflessione che mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo ausiliare di Milano e preside della Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, ha presentato al quinto Meeting delle famiglie, recentemente tenutosi a Bosisio Parini (Lc). L’intervento svolge il tema generale dell’incontro, Famiglia: l’arte di educare, illuminando le dinamiche fondamentali dell’educazione mediante l’ascolto dei principali passi giovannei che vedono protagonisti la «madre di Gesù» nella sua relazione al Figlio. La sapiente esegesi spirituale di mons. Brambilla individua nel quarto Vangelo alcuni importanti nodi della questione educativa, poi approfonditi e sciolti con alcune considerazioni pratico-pastorali che toccano il concreto vissuto familiare. Al centro della riflessione è la famiglia nel suo essere grembo che genera a vita nuova, dinamica complessa, che implica una vera ‘drammatica’ la cui logica è riassunta nella ‘via dolorosa’, necessario passaggio alla generazione dell’‘uomo nuovo’.
€ 4,00
Davanti alla prima generazione incredula. L’annuncio cristiano ai giovani nel tempo della postmodernità. I digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 2 | anno: 2009 | numero: 2
Anno: 2009
Con questo intervento riprendiamo il difficile tema della trasmissione della fede ai giovani. Ne è autore don Armando Matteo, Assistente ecclesiastico centrale della FUCI e docente di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma. Questo primo intervento presenta e interpreta la situazione attuale che evidenzia la fatica della Chiesa a parlare del vangelo alla «prima generazione incredula della storia dell’Occidente: una generazione che semplicemente sta imparando a cavarsela senza Dio e senza Chiesa, non perché si sia esplicitamente collocata contro Dio o contro la Chiesa, ma molto più elementarmente perché non ha ricevuto alcuna in-formazione circa la convenienza umana dell’esperienza credente». In questo quadro l’autore suggerisce anzitutto la necessità di guardare con coraggio e senza pregiudizi la realtà giovanile e, su questa base, valutare la congruenza delle iniziative pastorali messe in campo, oggi decisamente non all’altezza del compito. In un suo prossimo contributo don Matteo metterà a tema le modalità di ricostruzione del rapporto con i giovani, cercando di rispondere alla domanda: «Come può la comunità credente interessarsi dei giovani in modo da rendersi interessante per gli stessi giovani?».
€ 4,00
Per una Chiesa scuola di libertà. La trasmissione della fede alla prima generazione incredula digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 4 | anno: 2009 | numero: 4
Anno: 2009
Don Armando Matteo, assistente nazionale della FUCI, dopo aver illustrato l’urgenza e la gravità dell’annuncio della fede alla prima generazione incredula dell’Occidente (cfr. 2/2009, pp. 116-126), affronta qui il nocciolo pastorale del problema, interrogandosi sulle condizioni a partire da cui è possibile intessere un significativo rapporto con i giovani. L’analisi è condotta con grande franchezza, indicando, da un lato, la necessità di operare scelte pastorali coraggiose, veri e propri investimenti su questa priorità, e, dall’altro, riconoscendo le specifiche e rilevanti debolezze antropologiche che caratterizzano le nuove generazioni. L’obbiettivo richiede opportuni e inediti contesti pastorali, che l’Autore abbozza, affermando suggestivamente che «la comunità dei credenti potrebbe oggi proporsi innanzitutto quale scuola della libertà, quale luogo in cui soprattutto i giovani – i grandi analfabeti della libertà – possano venire generati a tale esperienza e in questo avviati alla possibilità di una decisione per la fede».
€ 4,00
Una generazione bloccata. I paradossi della condizione giovanile digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2006 - 3 | anno: 2006 | numero: 3
Anno: 2006
È un ritratto che dà da pensare quello che Emanuela Mora (docente di Sociologia dei processi culturali all’Università Cattolica di Milano) ed Elisa Bellotti (dottore di ricerca in Sociologia presso il medesimo ateneo) ci offrono in queste pagine: «Oggi sembra di percepire un generalizzato blocco sociale, che cristallizza l’età della giovinezza e rende molto difficoltoso pensarne il superamento: scolarizzazione di massa senza sbocchi definiti, un mercato culturale che si rivolge al soddisfacimento dei desideri di tempo libero, un diffuso clima di incertezza sono elementi che possono impedire a una società di immaginare il proprio futuro». Naturalmente di ciò non sono i giovani a portare la responsabilità, ma la generazione che dovrebbe passar loro il ‘testimone’. L’articolo si limita a illustrare le caratteristiche di questa condizione. Averne chiara consapevolezza è già qualcosa per chi ha a cuore il bene più prezioso per un giovane, la speranza.
€ 4,00

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