Il tuo browser non supporta JavaScript!

Luca Bressan

Libri dell’autore

La vita consacrata nella pastorale diocesana. Cinque scenari per una sfida digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2018 - 2
Anno: 2018
Lo studio di mons. Luca Bressan, pastoralista, vicario episcopale della diocesi di Milano e membro della redazione della Rivista, affronta un tema che negli anni recenti ha conosciuto nuove declinazioni a motivo dei rapidi mutamenti che hanno segnato la vita religiosa...
€ 3,60
Una Chiesa che impara a cambiare digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2017 - 6
Anno: 2017
«Non viviamo un’epoca di cambiamento, ma un cambiamento d’epoca». La nota frase di papa Francesco non è un gioco di parole, ma esprime quanto incisive e profonde siano le trasformazioni che stiamo vivendo nella società e nella Chiesa. Negli ultimi vent’anni esse hanno conosciuto un’accelerazione che non è esagerato definire inedita nella storia stessa dell’umanità...
€ 3,60
Famiglia e appartenenza alla Chiesa nella realtà pastorale digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2016 - 5
Anno: 2016
Lo studio di mons. Luca Bressan, pastoralista, vicario episcopale della diocesi di Milano e membro della redazione della Rivista, riflette sul rapporto tra famiglia e Chiesa dentro il quotidiano della vita pastorale. Un quadro complesso, segnato dai profondi cambiamenti culturali che hanno trasformato radicalmente i riferimenti antropologici, generando una frattura fra vita e fede che la pastorale ha cercato di abitare con ogni mezzo, per evitare un indebolimento della vita cristiana e dell’annuncio del Vangelo...
€ 3,60
I preti e il denaro. Un rapporto complesso digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2015 - 1
Anno: 2015
Un’articolata riflessione sul rapporto fra condizione presbiterale e denaro condotta da Mons. Luca Bressan, vicario episcopale della diocesi di Milano
€ 3,60
Nuova Evangelizzazione. Ricostruzione di un concetto. I digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 3
Anno: 2014
A un anno dall’elezione di papa Francesco e a pochi mesi dalla pubblicazione della Evangelii Gaudium, ‘manifesto’ del nuovo pontificato...
€ 3,60
Nuova Evangelizzazione. Ricostruzione di un concetto. II digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 4
Anno: 2014
Pubblichiamo qui la seconda parte del contributo che mons. Luca Bressan (membro della redazione e docente di Teologia pastorale alla Facoltà teologica di Milano) dedica al tema della ‘nuova evangelizzazione’...
€ 3,00
«Come mai questo tempo non sapete valutarlo?» (Lc 12,56). Stimoli per un discernimento in tempi di nuova evangelizzazione digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 1
Anno: 2012
L’esplicito invito al discernimento che i vescovi italiani rivolgono alle loro Chiese negli Orientamenti pastorali per il decennio in corso rappresenta un appello a produrre un’interpretazione, realistica e spirituale insieme, del contesto nel quale ci troviamo a vivere. Don Luca Bressan, docente di Teologia pastorale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e membro della redazione della Rivista, fa proprio questo invito cercando le ragioni dell’attuale mancanza di una lettura del presente, capace sia di unifi care un corpo ecclesiale smarrito e frammentato sia di dargli le energie per immaginare un futuro praticabile. Dopo aver delineato struttura e luoghi del discernimento, cerca di proiettarlo nel processo della ‘nuova evangelizzazione’ che chiede alla Chiesa di saper abitare questo nuovo clima culturale in modo propositivo: mantenendo lucidità, elaborando letture e giudizi della situazione che permettono di riconoscere il bene anche dentro scenari nuovi, individuando così i luoghi a partire dai quali dare nuova vitalità al proprio impegno missionario ed evangelizzatore. Il rinnovamento auspicato signifi ca quindi «riuscire ad avere delle comunità cristiane che vivano sempre meno la propria fede come un presupposto e invece facciano della loro esperienza di Dio il centro del proprio esserci», ma ciò non può in alcun modo essere «frutto di un semplice atto di volontà, bensì il risultato di una seria azione di discernimento».
€ 6,00
Diventare preti nell’era digitale.Risvolti pedagogici e nuovi cammini. I digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 2
Anno: 2010
L’era digitale si presenta come un mondo realmente nuovo, suscita perplessità, disorientamento e perentorie condanne. Eppure è una realtà che chiede di essere abitata, compresa e riorganizzata affinché si possa continuare a comunicare, costruire vite sensate e quindi, anche, diventare preti. Don Luca Bressan, docente di Teologia pastorale alla Facoltà teologica di Milano e membro della redazione della Rivista, propone qui un percorso di lettura dei tratti portanti della cultura digitale, tenendo sempre sullo sfondo la questione della formazione del presbitero, che verrà esplicitata in tutti i suoi risvolti pedagogici nella seconda parte del saggio (pubblicata sul prossimo numero). La riflessione si propone di affrontare a viso aperto le complesse questioni antropologiche proposte dagli stili di vita introdotti dalle recenti innovazioni tecnologiche: «Prima di lasciare che, smarriti e un po’ persi di fronte all’entità dei mutamenti in atto, siano le emozioni a decidere il nostro atteggiamento nei confronti di una simile cultura, dobbiamo sforzarci di leggerla per quello che è: uno spazio antropologico di costruzione delle identità umane».
€ 4,00
Diventare preti nell’era digitale.Risvolti pedagogici e nuovi cammini. II digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 3
Anno: 2010
Il saggio di don Luca Bressan (docente di Teologia pastorale alla Facoltà teologica di Milano e membro della redazione della Rivista), dopo aver illustrato sul numero precedente della Rivista i principali caratteri della ‘svolta digitale’ in atto nella nostra cultura, affronta qui il cuore della problematica pedagogica. L’autore afferma che l’abitazione dello spazio digitale non è senza conseguenze per il modo di vivere la fede cristiana e di immaginare l’identità presbiterale. La sfida riguarda quindi i modi di stare dentro questa inedita cultura, che è come un nuovo e inevitabile paesaggio della vita umana. La domanda che ne emerge verte sui processi di reinterpretazione e i percorsi di discernimento per accompagnare oggi un giovane nella costruzione della sua identità presbiterale. Il focus della riflessione diviene quindi eminentemente educativo e antropologico, provoca in particolare al ripensamento dei contesti formativi, i seminari, e dei percorsi pedagogici lì proposti: la loro efficacia dipende dall’attitudine a rideclinare quelle strutture dell’umano tendenzialmente isterilite dai meccanismi della cultura digitale.
€ 4,00
«Per noi il vivere è Cristo» (Fil 1,21).Sul legame fra eucaristia e vita quotidiana digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 12
Anno: 2010
Il prossimo settembre si celebrerà ad Ancona il XXV Congresso Eucaristico Nazionale. La prospettiva di questo importante evento offre l’occasione per rivisitare e approfondire la ricca teologia del sacramento centrale del cristianesimo. In questa linea don Luca Bressan, docente di Teologia pastorale presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, affronta il delicato rapporto fra eucaristia e vita quotidiana, tema ampio e talvolta soggetto a risonanze solo retoriche. La riflessione si sviluppa in riferimento costante alla categoria teologica di testimonianza: essa rappresenta infatti sia l’ambito proprio nel quale si colloca il farsi vita quotidiana dell’eucaristia sia la regola che disciplina la relazione e indirizza la vita di fede. Il nesso eucaristia-testimonianza ha infatti il suo motore nel discernimento, come ben sottolinea la Lettera ai Romani, che invita i credenti a intendere la celebrazione eucaristica quale «principio dinamico, luogo nel quale apprendiamo a ragionare in modo diverso sul reale: a leggerlo in modo diverso, a decodificarlo a partire dalla sua prospettiva».
€ 4,00
Giovani, cristianesimo e fede. La Chiesa italiana si interroga digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 3
Anno: 2009
Seppure senza mai raggiungere un grande livello di clamore, la questione giovanile occupa ormai da tempo il dibattito ecclesiale. Un mondo giovanile che si rivela sempre più oscuro e impermeabile ai tradizionali strumenti e percorsi di educazione alla fede predisposti dalle nostre istituzioni; una Chiesa che si scopre abitata da tante domande circa le possibili forme di incontro con i giovani di oggi, ma senza risposte sufficientemente condivise e di facile attuazione. Una simile situazione necessita l’istruzione di un dibattito che permetta al corpo ecclesiale di prendere le giuste distanze dai clamori e dalle emozioni dell’attualità, per reperire dentro la nostra tradizione gli strumenti per continuare a generare il futuro di cui la nostra fede ha bisogno. La nostra rivista ha deciso di partecipare a questo dibattito, e di alimentarlo. In questo numero ospitiamo l’intervento di don Luca Bressan (membro della redazione e docente di Teologia pastorale alla Facoltà teologica di Milano) che aiuta a costruire il quadro della problematica, mostrando le diverse dimensioni che la questione giovanile sta assumendo dentro la Chiesa italiana oggi. L’autore individua anche alcune piste attorno alle quali si va condensando il pensiero e l’azione del corpo ecclesiale, piste capaci di lasciar intravedere l’orizzonte, gli obiettivi e le forme delle azioni di pastorali giovanile nell’immediato futuro.
€ 4,00
«Esperienze pastorali» cinquant’anni dopo. La profezia di don Milani interroga la nostra Chiesa digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 10
Anno: 2008
La celebrazione del cinquantesimo anniversario della pubblicazione del testo di don Lorenzo Milani Esperienze pastorali offre a don Luca Bressan lo spunto per sviluppare una riflessione sulla recezione di questa opera dentro la storia recente del cattolicesimo italiano. Usciti ormai dalla fase delle polemiche e delle strumentalizzazioni, il testo di don Milani può essere assunto come un preciso punto di svolta della riflessione pastorale italiana, che grazie anche a questo libro prende sempre più coscienza della complessità dell’annuncio del messaggio cristiano in una cultura in profonda trasformazione come la nostra. Il primato dato alla dimensione del linguaggio, l’attenzione pedagogica alla costruzione di cammini di maturazione dell’identità dei singoli cristiani possono essere letti oggi come le avvisaglie di un ‘progetto culturale’ che va delineandosi dentro la riflessione e la pratica pastorale italiana.
€ 4,00
La forza educativa della Parola di Dio. Intervista a S.E. card. Carlo Maria Martini digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 10
Anno: 2008
In occasione del Sinodo sulla Parola di Dio, la Federazione Biblica Cattolica – il cui presidente è il vescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia – ha condotto un’indagine internazionale sulla pratica della Bibbia, per valutare il rapporto della popolazione adulta con le Scritture e per approfondire in modo particolare i caratteri assunti da questo rapporto presso quella parte di popolazione costituita da cristiani che frequentano con una certa regolarità le liturgie festive. I risultati di questa inchiesta sono stati presentati ai padri sinodali e ora stanno per essere pubblicati, assieme ad alcune letture e prime interpretazioni. Per gentile concessione dell’editrice San Paolo mettiamo a conoscenza dei lettori i pensieri e le riflessioni che questi dati hanno suscitato al card. Martini, espresse in questa intervista di don Luca Bressan, membro della nostra redazione.
€ 4,00
Un cristianesimo di popolo. La forza del meticciato. I digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2007 - 2
Anno: 2007
Di recente la figura del cattolicesimo popolare è stata utilizzata per descrivere la situazione quasi unica che il cristianesimo si trova a vivere nel contesto italiano: una fede che ha saputo innervarsi in modo profondo dentro il vissuto quotidiano e che è capace ancora oggi di mostrare le tracce di questo suo radicamento. La riflessione di don Luca Bressan prende il via da tale constatazione per sviluppare un percorso di approfondimento di questa figura sociale che il cristianesimo ha assunto in Italia, per coglierne le potenzialità, i punti di tensione, le sfide. Il cattolicesimo popolare infatti presenta i tratti di una forma sociale debole, sempre contesa e attratta da altre forme più limpide e chiare, ma per questo più rigide, usate per dare visibilità al cristianesimo oggi: i modelli di un cristianesimo secolarizzato e quello di un cristianesimo vissuto come religione forte. Inizio di una riflessione che merita ulteriori approfondimenti, il presente articolo vuole aiutarci a comprendere la struttura e la grammatica di questa forma storica del cristianesimo italiano.
€ 4,00
Unità pastorali, parrocchie e presenza della Chiesa nella società digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2007 - 6
Anno: 2007
La Rivista ha sempre cercato di proporre ai suoi lettori una lettura della situazione del cristianesimo italiano, delle sue tensioni e dei suoi sviluppi.All’interno di questa prospettiva si colloca l’articolo di don Luca Bressan (professore di Teologia pastorale e membro della redazione), che intende riprendere e rilanciare il dibattito attorno a uno strumento istituzionale ben conosciuto e diffuso nella nostra realtà ecclesiale, quello delle «unità pastorali». La constatazione di un calo di attenzione nei confronti di questo tema consente all’Autore di imbastire un percorso di analisi che conduce a cogliere il nocciolo, l’intenzione profonda che presiede alla rapida diffusione delle unità pastorali dentro la Chiesa italiana: il loro utilizzo come strumento per far fronte all’esigenza di immaginare nuove forme di Chiesa capaci di continuare a garantire la presenza del cristianesimo in un contesto e in una cultura anch’essi in forte mutamento.
€ 4,00
Per il bene della Chiesa. Una lettura pastorale del motu proprio «Summorum pontificum» digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2007 - 10
Anno: 2007
«La nostra bocca vi ha parlato francamente, Corinzi, e il nostro cuore si è tutto aperto per voi. Non siete davvero allo stretto in noi; è nei vostri cuori invece che siete allo stretto […] Rendeteci il contraccambio, aprite anche voi il vostro cuore!» (2Cor 6, 11-13). A queste parole accalorate di Paolo, poste quasi a conclusione della lettera che accompagna la promulgazione del motu proprio «Summorum pontificum», il papa affida l’intenzione del suo gesto: sciogliere, con un atto ‘esagerato’ di amore, una situazione (lo scisma aperto con i seguaci di mons. Lefebvre) così indurita da sembrare ormai bloccata. E come le parole di Paolo, che pur cariche di affetto suonano anche come un velato giudizio e un rimprovero, così anche il gesto di Benedetto XVI è carico di un’emozione che lo rende pieno di sfaccettature, di prospettive di lettura e di punti di interpretazione. Il clima vivace e movimentato che sta accompagnando la sua recezione ne è buon testimone. La Rivista ha ritenuto suo compito entrare in questo clima, per fornire ai suoi lettori (molti dei quali impegnati in pastorale e desiderosi di capire, di avere indicazioni per l’azione ecclesiale) strumenti per leggere questo gesto del papa, per inserirlo in modo armonico dentro il cammino delle nostre Chiese, per intuire le prospettive che dischiude e le attenzioni richieste al fine di una sua corretta applicazione, per abitare le domande e le questioni che consegna ancora aperte alla vita delle nostre Chiese. Abbiamo così delineato un percorso che consenta ai nostri lettori, in un primo contributo, di cogliere l’intenzione pastorale che anima il gesto del papa, quel bonum ecclesiae e quel bonum animarum che egli stesso indica come motore e obiettivo di questo suo motu proprio. Un secondo articolo si fa carico di fugare i dubbi (infondati, come il papa stesso riporta nella lettera accompagnatoria) che un simile gesto leda l’autorità del Concilio Vaticano II, il suo essere riferimento e norma per la vita delle nostre Chiese. Un terzo studio si confronta con la questione liturgica che sta al centro, al cuore del motu proprio, per mostrare come il tema della actuosa participatio sia un guadagno maturato dalla Chiesa già nel messale di Giovanni XXIII e sviluppato da quello di Paolo VI, che però attende ancora (almeno in parte) di essere recepito e applicato in modo pieno nella pratica liturgica delle nostre comunità. Un contributo finale infine ci propone una rilettura da un punto di vista spirituale di tutto il cammino che il rinnovamento liturgico ha fatto vivere alla Chiesa in questi decenni, collocando dentro questo cammino il gesto del papa, le sfide che apre, la maturazione che domanda alla Chiesa.
€ 4,00
Verso Verona, la Chiesa italiana a convegno digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2006 - 2
Anno: 2006
Il cammino di preparazione al convegno ecclesiale che si terrà a Verona nel prossimo mese di ottobre è ormai entrato nella sua fase più impegnativa. La rivista intende accompagnare questo momento della vita della Chiesa italiana, mantenendo desta l’attenzione sull’evento con una serie di riflessioni sui temi e sugli aspetti che saranno toccati dal convegno. L’articolo di don Luca Bressan (docente di Teologia pastorale e membro della redazione) si propone di inquadrare la celebrazione del prossimo convegno ecclesiale dentro la storia recente dell’istituzione ecclesiale italiana, in particolare dentro la storia dei suoi convegni ecclesiali. Una lettura sincronica delle assemblee di Roma, Loreto e Palermo permette di mettere in risalto i grandi tratti che stanno disegnando il volto della nostra Chiesa: il rapporto e la recezione del Concilio; la percezione e la conoscenza che ha di se stessa, del suo corpo sociale; la lettura e il rapporto che sta costruendo con la cultura e la società italiana. Dentro queste direttrici prendono senso le grandi azioni studiate e rilanciate dai convegni ecclesiali: il discernimento, la riconciliazione e la comunione, la testimonianza.
€ 4,00
Preti di quale Chiesa, preti per quale Chiesa digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2006 - 6
Anno: 2006
L’Assemblea dei Vescovi dello scorso mese di maggio è tornata a occuparsi, come la precedente, della figura del prete. Il tono dimesso e sobrio con cui questa notizia si è diffusa nel circuito della comunicazione non deve trarre in inganno sull’importanza del dibattito: al centro dei lavori della CEI non è stata una riflessione teorica (se si vuole astratta) sul prete, quanto piuttosto il tentativo di leggere e di interpretare le trasformazioni che questa figura, essenziale per la vita della Chiesa dei nostri tempi, sta conoscendo. Ecco il motivo per il quale la Rivista ritiene di dedicare particolare attenzione al tema, amplificando gli echi del dibattito. Interessa comunicare al clero i punti fondamentali che i vescovi hanno sviluppato, così da poter continuare dentro la Chiesa una riflessione corale che aiuti a reperire gli strumenti e le energie per affrontare le «numerose difficoltà» e le «trasformazioni» che l’identità presbiterale sta conoscendo (come anche il comunicato finale dei lavori dell’Assemblea ha richiamato), e anche predisporre strumenti per attuare quella «necessaria verifica delle sperimentazioni pastorali già in atto» (è sempre parola dei vescovi). I vescovi ritengono che l’attuale momento di trasformazione possa essere guidato per rilanciare un lavoro di formazione e di approfondimento dell’identità presbiterale; mons. Luciano Monari (vescovo di Piacenza) ha aperto la discussione in questa prospettiva, offrendo criteri e piste di lettura per comprendere come sia possibile abitare queste trasformazioni individuando percorsi che permettano ai preti oggi di vivere la loro vocazione in modo pieno e maturante, da un punto di vista umano, spirituale, ecclesiale. Oltre a riportare gran parte della relazione di mons. Monari, la Rivista ha pensato di offrire, come ulteriori echi per stimolare la riflessione e il confronto, due piste di approfondimento: una prima (l’articolo di Luca Bressan che qui di seguito pubblichiamo) propone la presentazione dei risultati dell’inchiesta che ha fatto da base ai lavori delle CEI e che ha cercato di fotografare i cambiamenti in atto nella figura presbiterale odierna, dando anche una prima interpretazione delle questioni ecclesiali e pastorali implicate; una seconda (a cura di Dario Vitali, che verrà ospitata sul prossimo fascicolo di luglio/agosto) aiuta a mettere meglio a fuoco le questioni ecclesiologiche implicate, che in realtà animano già il dibattito e la comunicazione su questo tema dentro la Chiesa italiana (come la pubblicazione su questa stessa rivista dell’articolo di don Severino Dianich sul numero 3 di questo anno può acutamente testimoniare). Ciò che infatti sembra già emergere in modo chiaro è che la trasformazione in atto della figura del prete sembra avere come punto di innesco proprio la sua dimensione ecclesiale: è in atto un lavoro molto pratico (le cui conseguenze non si limitano però alla pratica, andando a toccare la Chiesa nella sua identità profonda) di reinterpretazione della cura animarum come principio a partire dal quale costruire la figura del prete. Che ne è del prete, cosa sta diventando la sua figura, una volta che si mette mano a questo suo modello di funzionamento ormai secolare? In che modo ci può guidare dentro questa trasformazione quella «bussola per orientarci nel cammino del secolo che si apre» che è il Concilio Vaticano II, così come ce lo aveva additato Giovanni Paolo II? A simili domande la Rivista non intende sottrarsi, riproponendosi di tornare anche più avanti su un dibattito che promette di essere molto rilevante per futuro della Chiesa italiana.
€ 4,00
Le logiche della missione digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2005 - 9
Anno: 2005
L’articolo di don Luca Bressan (membro della redazione e docente di Teologia pastorale presso il seminario di Venegono) muove dalla constatazione della fatica a modificare in senso missionario l’azione pastorale nella Chiesa italiana.Tra le sue diverse cause l’Autore si focalizza su una molto rilevante: nel nostro cattolicesimo al medesimo termine ‘missione’ vengono dati significati diversi. Esiste infatti un’idea della missione, tipica del periodo postconciliare, che si rifà all’istanza della riforma della Chiesa nel senso del primato dell’evangelizzazione; il concetto di missione è inoltre declinato in rapporto alla logica della ‘presenza’, che privilegia il profilo dell’identità cristiana e della sua capacità di incidere nella vita sociale; infine, si va affacciando un’interpretazione della missione della Chiesa come custodia della ‘religione civile’. Queste diverse logiche non possono essere lasciate a se stesse, ma andrebbero ‘composte’ in una ‘pastorale integrata’, che offra una sorta di comune ‘grammatica’ della missione. Qui ne vengono abbozzate le regole principali, tese ad assicurare quella trasmissione della fede cristiana che ogni generazione di Chiesa ha come compito sempre nuovo. La lettura della problematica e la prospettiva del suo superamento abbozzate da Bressan, originali e interessanti, meritano di essere considerate con cura.
€ 4,00
 
Pinterest