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Goffredo Boselli

Libri dell'autore

Il segno della cattedrale oggi novitàdigital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2018 - 9
Anno: 2018
A distanza di secoli dalla loro edificazione, dopo aver attraversato rivoluzioni urbanistiche e sociali, le cattedrali rappresentano ancora nelle nostre città una realtà di forte impatto storico-culturale e simbolico. Goffredo Boselli, liturgista, monaco della comunità ecumenica di Bose, cerca di decifrare il significato della loro presenza sia per la Chiesa di oggi sia per la città postmoderna: compito essenziale nel momento in cui molte diocesi, in Europa e soprattutto in Italia, stanno investendo energie umane e cospicue risorse economiche per il loro restauro architettonico e l’adeguamento liturgico...
€ 3,60
Le tre tavole del Signore. La comunione con i peccatori come principio ecclesiale digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2017 - 9
Anno: 2017
La tavola, luogo umano di insuperabile ricchezza simbolica, è stata abitualmente frequentata da Gesù che l’ha vissuta come un profondo segno di comunione, di condivisione e, proprio per questo, luogo di grande efficacia per raggiungere il cuore di tutti, anche dei peccatori. Goffredo Boselli, liturgista, monaco della comunità ecumenica di Bose, mostra in queste pagine come la condivisione della tavola sia immagine sintetica del cristianesimo, plasticamente rappresentata nella prassi di Gesù durante il suo ministero pubblico e nell’evento cruciale dell’ultima cena, quindi condensata sacramentalmente nell’eucaristia, principio genetico della Chiesa...
€ 3,60
Celebrare da cristiani nell’età secolare. Liturgia e spiritualità nel tempo del disincanto digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2016 - 5
Anno: 2016
Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una rapida e pervasiva eclisse della funzione sociale del cristianesimo. Il fenomeno suscita numerosi interrogativi, fra i quali, non secondario, quello che investe il significato del celebrare da cristiani in un mondo secolare. Goffredo Boselli, liturgista, monaco della comunità ecumenica di Bose, mostra anzitutto come la particolare condizione dei credenti all’interno di una società secolarizzata costringa anche la liturgia dei cristiani ad andare all’essenza della sua funzione: rendere presente Dio in una società senza Dio...
€ 3,60
Umanesimo evangelico e umanità della liturgia digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2015 - 9
Anno: 2015
La Traccia preparatoria del prossimo Convegno ecclesiale nazionale di Firenze (In Gesù Cristo il nuovo umanesimo, 9-13 novembre) annovera il «trasfigurare» tra le cinque vie di umanizzazione su cui le comunità ecclesiali sono chiamate a riflettere e agire, riportando la vita liturgica e sacramentale tra i temi principali di attenzione...
€ 3,60
Liturgia ed evangelizzazione. Il paradigma dell’incontro di Emmaus digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2014 - 12
Anno: 2014
Il bel saggio di Goffredo Boselli, monaco della comunità ecumenica di Bose, intende riprendere e valorizzare il legame profondo e sorgivo che la liturgia intrattiene con l’azione evangelizzatrice, tanto da poterla comprendere quale 'vangelo in atto' e riconoscere nella stessa narrazione evangelica l’esperienza liturgica delle prime comunità...
€ 3,60
Una liturgia più cristiana. I cinquant’anni di «Sacrosanctum concilium» digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2013 - 12
Anno: 2013
Cade in questi giorni il cinquantesimo anniversario della promulgazione di Sacrosanctum...
€ 4,00
Liturgia e tempo. La storia umana letta a partire dalla Preghiera eucaristica IV digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 10
Anno: 2012
La liturgia possiede un’intelligenza originaria del mistero della realtà, di Dio e dell’uomo che si estende anche alla comprensione del tempo e della storia. Guidato da questa premessa, Goffredo Boselli, monaco della comunità ecumenica di Bose, rilegge la Preghiera eucaristica IV, che si presenta come una vera e propria ‘liturgia del tempo’ poiché richiama e sintetizza l’intera economia di salvezza svelandone il senso. Essa «ripercorre i “tempi” della storia della salvezza – la creazione, le alleanze, la profezia, l’incarnazione, il Regno e la parusia – come fossero movimenti di una sinfonia che si concatenano mantenendo intatto il tema centrale dell’azione di grazie». Il prefazio e la grande anamnesi della storia salvifica dopo il sanctus ne rappresentano i primi due grandi movimenti, qui oggetto di commento, entrambi convergenti nell’annuncio che Cristo è il principio e la fine del tempo: la liturgia dispiega qui pienamente il suo tenore teologico, essa «è vangelo sine glossa, è liturgia della nuova alleanza che, portando la genuina novitas cristiana, offre all’umanità il vino nuovo che è Cristo».
€ 4,00
Umanità della liturgia e umanizzazione della morte. La nuova edizione del Rito delle esequie digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2012 - 2
Anno: 2012
È stata appena pubblicata la nuova edizione del Rito delle esequie, voluto dai vescovi italiani per rispondere «alla diffusa esigenza pastorale di annunciare il vangelo della risurrezione di Cristo in un contesto culturale ed ecclesiale caratterizzato da signifi cativi mutamenti». Lo studio di Goffredo Boselli, monaco della comunità ecumenica di Bose, giunge quanto mai opportuno nel presentare i principali elementi di novità, evidenziandone l’attitudine a essere strumento effi cace di interpretazione dell’esperienza del morire. E questo sui versanti teologico e antropologico, favorendo la confessione della fede e l’umanizzazione della morte nel complesso contesto odierno. Il riferimento al momento attuale è infatti fondamentale per comprendere le potenzialità del nuovo Rito, poiché la cultura di questi anni è segnata dal passaggio dalla rimozione del tema della morte, una sorta di «morire della morte», a una sua ripresa di cittadinanza, una «rinascita della morte», che però ha gli specifi ci e ambigui tratti della sensibilità individualista e narcisista degli uomini del XXI secolo. In tale prospettiva l’autore analizza le potenzialità evangelizzatrici della nuova edizione, e specifi - camente delle sue più rilevanti novità: anzitutto un certo numero di elementi in grado di assumere la crescente domanda di personalizzazione del funerale; quindi i formulari per le «Esequie in caso di cremazione ». Esempi di come sia possibile che la comunità cristiana con la sua liturgia esequiale divenga effi cace testimone del senso cristiano dell’esistenza e non generica offerta di ritualità.
€ 4,00
Leggere le Scritture nella liturgia digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2010 - 9
Anno: 2010
Pratica liturgica abituale, la lettura della Scrittura è fin dalla sua origine sinagogale gesto peculiare e inconfondibile, ulteriormente specificato dalla pratica stessa di Gesù. Lo studio di Goffredo Boselli, monaco della comunità ecumenica di Bose, ne presenta la ricchezza di significati offrendo al lettore l’occasione di verificare le celebrazioni della propria comunità e riappropriarsi del senso teologico di un gesto liturgico di importanza essenziale. La riflessione, di taglio biblico-spirituale, si sviluppa riferendosi a due testi centrali: la lettura di Isaia fatta da Gesù nella sinagoga di Nazaret (Lc 4,16-21) e la solenne lettura del libro della Legge tenuta dallo scriba Esdra a Gerusalemme (Ne 8,1-12). L’articolo poi, procedendo dagli elementi comuni ai due brani, sviluppa un’ampia teologia della lettura liturgica della Scrittura in riferimento alla comunità, alla visibilità del libro nel suo rapporto con il mistero eucaristico, alla voce del lettore che proclama la Scrittura. Un itinerario essenzialmente cristologico, la cui direzione è ben riassunta da queste parole di Origene: «Anche ora, se lo volete, in questa sinagoga, in questa nostra assemblea, i vostri occhi possono fissare il Salvatore».
€ 4,00
Liturgia e amore per i poveri digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2009 - 9
Anno: 2009
La recente crisi economica ha portato a riscoprire parole da tempo dimenticate come sobrietà, moderazione, condivisione, solidarietà. Parole che la Chiesa ben conosce poiché, da sempre, essa ha la consapevolezza di essere edificata dall’eucaristia, principio di condivisione di un unico pane, come insistentemente afferma Paolo nella Prima lettera ai Corinti. La riflessione di Goffredo Boselli, liturgista e monaco della comunità di Bose, istruita dai testi paolini e patristici, muove dalla domanda se l’attuale prassi eucaristica delle comunità cristiane e il loro discernimento del corpo del Signore siano deficitari, simili a quelli dell’antica comunità di Corinto. L’articolo costituisce una preziosa occasione di verifica per le nostre comunità a proposito del tenore delle loro celebrazioni liturgiche. «Solo dall’eucaristia, e in essa dal gesto profetico della frazione del pane, le comunità cristiane d’Occidente potranno rinnovare la loro consapevolezza che la Chiesa non può essere corpo di Cristo se in essa i cristiani, rigettando ogni forma di egoismo, non condividono i loro beni con i poveri, quelli a loro prossimi come quelli lontani».
€ 4,00
Liturgia e trasmissione della fede digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 11
Anno: 2008
Una delle questioni più serie che la Chiesa italiana si trova ad affrontare in questo tempo è la trasmissione della fede alle giovani generazioni, all’interno del più generale problema dell’educazione. In questo articolo Goffredo Boselli (monaco di Bose e liturgista) affronta il problema sotto l’angolatura di una delle risorse più importanti nell’effettiva trasmissione della fede: la liturgia. All’analisi della situazione odierna succede la disamina del modo in cui la liturgia di sempre ha trasmesso la fede, soprattutto attraverso alcune pratiche celebrative dense di senso. L’intervento si conclude con alcune indicazioni prospettiche, che privilegiano il profilo contemplativo della liturgia: «La liturgia di domani sembra esigere che ciascun cristiano sia posto nelle condizioni di acquisire il valore dell’interiorizzazione del contenuto della liturgia, unita alla riscoperta di un’atmosfera più orante. Questo è uno dei presupposti essenziali, certo non unico ma fondamentale, affinché la liturgia possa continuare a essere luogo di trasmissione della fede».
€ 4,00
Convenire in unum. L’assemblea liturgica nei testi del Concilio: due nodi ancora irrisolti digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2008 - 3
Anno: 2008
Presentiamo qui un approfondito studio sul tema dell’assemblea liturgica nei testi del Concilio. Un’ottima occasione per riprendere la riflessione sulla liturgia domenicale, esercizio sempre necessario sia per la indiscutibile centralità di quel momento (la gran parte dei cristiani trova proprio lì alimento quasi esclusivo alla propria vita di fede) sia per ritornare alla vitale ricchezza dei testi conciliari. Goffredo Boselli, liturgista e monaco della comunità ecumenica di Bose, ci guida alla scoperta del denso e variegato vocabolario utilizzato dal Concilio per dare nome all’espressione visibile della Chiesa. L’articolo evidenzia in particolare due nodi irrisolti: anzitutto l’insufficienza del termine italiano ‘assemblea’ per rendere la ricchezza della manifestazione liturgica della realtà Chiesa (l’immagine visibile della Chiesa sembra infatti non avere ancora in italiano un nome adeguato), in secondo luogo puntualizza il significato della participatio acquosa, indicata con insistenza dal Concilio come l’elemento principale da recuperare nell’assemblea liturgica; essa infatti è «parte essenziale dell’ethos liturgico, perché se il credente è posto nelle condizioni di esperimentare il giusto modo di partecipare alla liturgia, l’ethos liturgico diventerà per lui fonte e culmine dell’intero ethos cristiano [...] La participatio acquosa voluta dal Concilio e realizzata dalla riforma liturgica è in definitiva un principio sacramentale che ha come scopo far sì che ogni cristiano sia pienamente soggetto della fede confessata e celebrata».
€ 4,00
Presbiteri formati dalla liturgia digital
formato: Articolo | LA RIVISTA DEL CLERO ITALIANO - 2007 - 3
Anno: 2007
L’articolo di Goffredo Boselli, monaco di Bose, muove dal principio che «la prima e fondamentale scuola di liturgia è la liturgia stessa». Per il prete ciò ha un significato specifico in riferimento sia alla sua vita spirituale sia all’esercizio del ministero. Per un presbitero l’essere plasmato dalla liturgia non è cosa scontata o facile, perché richiede disponibilità a entrare nel suo spirito e cordiale applicazione alla preghiera della Chiesa. L’Autore non intende offrire uno studio esaustivo sulla formazione liturgica dei ministri ordinati, ma proporre spunti e sollevare interrogativi per un approfondimento e un confronto sul tema. In particolare, la riflessione verte su tre luoghi formativi privilegiati: la preghiera liturgica, la presidenza, la mistagogia.
€ 4,00